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RIFIUTI: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

A Trieste la raccolta differenziata e' ben al di sotto del 20% e questo dato pone la nostra città in coda - e non certo all’”avanguardia” - tra le città del Centro-Nord Italia: solo a titolo di esempio citiamo il 54,23% di Lecco, il 35,7% di Torino, Lucca e Siena superano il 39%, Prato e Pistoia il 35%. Dopo l’introduzione del sistema di raccolta “porta a porta” – nel mese di agosto 2006 – il Comune di Gorizia ha raggiunto il 52%, mentre centri minori come Moraro toccano l’83% e Gradisca il 71%. Tuttavia, la gestione dei rifiuti urbani non deve essere valutata solo in base alle percentuali di raccolta differenziata, ma considerando anche la riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti, la sicurezza dello smaltimento e l’efficacia del servizio. La gestione dei rifiuti a Trieste ci sembra inadeguata non solo per quantità ma anche per qualità!

 Quanto ai termovalorizzatori, detti anche inceneritori con recupero energetico, è bene ricordare che si tratta di impianti che bruciano CDR (ovvero Combustibile Derivato dai Rifiuti) per produrre energia elettrica (e in qualche caso – non a Trieste - anche calore). Fino ad oggi in Italia i termovalorizzatori hanno impropriamente goduto degli incentivi previsti per le "fonti rinnovabili”, senza esserlo, ma in futuro non sarà più così. Nei termovalorizzatori il recupero energetico è molto scarso, circa il 20% del calore (contro il 37% di una vecchia centrale elettrica ad olio combustibile come quella di Monfalcone o il 55-57% di una centrale a turbogas con cogenerazione).

L'incenerimento, poi, riduce ad 1/10 il volume del rifiuto e ad 1/3 il peso: circa il 30% di ciò che entra nei forni deve perciò essere comunque smaltito in discarica. L’incenerimento produce anche ceneri tossiche (3% circa) che vanno smaltite in discariche speciali (con alti costi).

La Provincia di Trieste non ha discariche (attive ndr) – afferma Camber - ma solo perché porta le proprie scorie altrove: nella discarica di Pecòl dei Lupi in Comune di Cormòns, ma anche in discariche speciali in Lombardia e persino in Austria, con costi molto elevati.

 L’Unione Europea prevede l’utilizzazione degli inceneritori, ma solo per quella parte di rifiuti che risulti impossibile da differenziare in altro modo.

Gli indirizzi dell'UE, recepiti in Italia con il Decreto Ronchi (il n. 22/97) puntano a:

Ø     Ridurre la produzione dei rifiuti e la loro pericolosità;

Ø     Riutilizzare i rifiuti attraverso il recupero di materia (riciclo) e solo per il residuo attraverso la produzione energetica (termovalorizzazione);

Ø     Ridurre al minimo lo smaltimento dei rifiuti in discarica;

Ø     Modulare l’eco-tassa in base alla percentuale di raccolta differenziata raggiunta, sostituendo la vecchia Tarsu con la Tariffa Rifiuti (Ta.Ri.), che dovrà garantire la copertura di tutti i costi di gestione del servizio. La tariffa si pone anche l’obiettivo di sviluppare la sostenibilità nella gestione dei rifiuti e di incentivare i comportamenti virtuosi (“chi inquina paga”).

 Il nuovo Decreto legge sui rifiuti (n. 152/2006) impone i seguenti obiettivi di raccolta differenziata: 35% entro il 31.12.2006, 45% entro il 31.12.2008, 65% entro il 31.12.2012.

Trieste è così all’”avanguardia” da essere già in ritardo!

 L’emergenza rifiuti che sta vivendo Trieste, quindi, dev’essere l’occasione per cambiare decisamente marcia ed avviare politiche ispirate alla strategia delle “5 R”: Riduzione, Riuso, Riparazione, Riciclo, Ricerca, per garantire ai cittadini un ambiente meno inquinato e – in prospettiva – anche una tariffa sui rifiuti più leggera.

 

la raccolta differenziata in Friuli Venezia Giulia

 

 

 

mensile COOP: GUIDA ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

ACEGAS: istruzioni per la raccolta differenziata

 

I vantaggi della raccolta differenziata

intervista a Paul Connett sugli inceneritori e sulla raccolta differenziata (Radio Popolare   61KB)

 

 

29.12.2011: la Regione FVG adotta il nuovo P.R.G.R.U. -  Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani

 

 

 

NEWS

 

 

 

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 2 febbraio 2012

RUBRICA CONSUMATORI  - DIFFERENZIATA LAVORO IN PIÙ MA NIENTE SCONTI (LUISA NEMEZ)
Per tutto questo lavoro in piu' che dovremo fare e che andrà a procurare maggiori introiti all’Acegas, ci verrà restituito qualche spicciolo?

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 1 febbraio 2012

La differenziata gioca la carta dei cartoni - Duemila commercianti dovranno conferire gli imballaggi in 200 punti individuati sul territorio

La raccolta differenziata, per quanto riguarda la carta (i cosiddetti rifiuti cellulosici), punta all’ingrosso. A partire dalla prossima settimana. circa 2mila negozianti riceveranno, a cura degli addetti di Esatto, uno specifico foglio informativo con relativa mappa sul servizio raccolta cartoni da imballaggio a Trieste.

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 29 gennaio 2012

Differenziata: il business di vetro, plastica, metalli - RIFIUTI »DOVE VANNO A FINIRE

Dal Maso (AcegasAps): «Ma non è vero che tutto finisce nell’inceneritore» Le destinazioni? Da Ovaro a Marghera, da San Vito al Tagliamento fino in Emilia

Sorpresa, i vestiti buttati nel bidone giallo non finiscono alla Caritas

ABITI. Errore nel dépliant. I contenitori gialli per la raccolta di abiti e scarpe usati non sono della Caritas, i vestiti smessi non vanno dunque ai poveri.

Multe salate ma bisogna essere colti in flagrante - Costi e CONTROLLI
«Adesso vogliamo discuterne con Acegas - assicura l’assessore all’Ambiente Umberto Laureni- , se loro stanno nei costi, si può abbassare la spesa per il cittadino?». «A Padova già nel 2003 il Comune è passato dalla tassa (Tarsu) alla tariffa (Tia), e così i privati pagano solo il 30% dello smaltimento.

E il «tetrapak» diventa anche spettacolo - Una delle azioni di persuasione organizzate dal Comune. Coinvolti scuole e commercianti

Non è che l’inizio, altri dépliant seguiranno per mandarci a lezione sulle immondizie. Verranno coinvolte le scuole. Si organizzeranno spettacoli.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 24 gennaio 2012

LA LETTERA DEL GIORNO - Raccolta differenziata, ecco cosa conferire nei bidoni    (Euro Baret)

A seguito dell’introduzione delle sanzioni relative alla differenziazione dei rifiuti, che giungono (almeno per noi triestini) dopo svariati anni dall’inizio della raccolta differenziata, iniziamo a scoprire (finalmente) cosa conferire e cosa no nei singoli bidoni.

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 22 gennaio 2012

«Un cambio culturale per la differenziata» - Lo chiede l’assessore Laureni: «Inaccettabile abbandonare elettrodomestici vicino ai cassonetti»
Primo atto concreto, l'invio, a partire dai primi giorni della prossima settimana, a tutte le famiglie triestine, di una lettera del Comune «nella quale - ha precisato l'assessore - si spiegano le modalità di un giusto comportamento nella raccolta dei rifiuti».

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 20 gennaio 2012

SEGNALAZIONI - DIFFERENZIATA/1 Istruire il personale (Mariavaleria De Filippi)

Oggi mi sono resa conto che è altresì necessario fornire adeguate conoscenze anche agli operatori addetti alla raccolta.

SEGNALAZIONI - Differenziata/2 - Si lavora per gli altri(Roberto Steidler )

Alla fine della storia ciò che si è separato viene raccolto per il benessere economico di chi lo raccoglie, di chi lo smista, di chi lo ricicla.

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 15 gennaio 2012

«Rifiuti lasciati fuori dai cassonetti» - Il Pdl della Quinta circoscrizione: situazione insostenibile, il Comune intervenga
Ci troviamo in qualche zona particolarmente degradata del Paese? No. Siamo semplicemente a Trieste e, per di più, in alcune tra le vie più popolose e frequentate, da Ponziana a San Giacomo passando per viale D’annunzio fino ad arrivare a via Crispi e a via Brunner.

LA LETTERA DEL GIORNO - Raccolta differenziata, mancano istruzioni precise (Roberto Barocchi presidente dell’associazione Triestebella)

In gennaio avrebbe dovuto partire la raccolta differenziata, ma non riusciamo a capire che cosa cambi rispetto alla raccolta differenziata per modo di dire che da anni viene fatta nei cassonetti divisi fra carta, plastica, vetro e lattine, tout venant.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 14 gennaio 2012

Differenziata, spese in più Tarsu a rischio aumento  - RIFIUTI: IL CASO

Laureni: mutato il valore del subappalto, ma la modifica non è stata conteggiata Iniquo far salire la tassa, va ridiscusso il contratto chiavi in mano con AcegasAps

ISTRUZIONI - Il “tetrapak” si può riciclare ma a Trieste nessuno lo sa

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla raccolta differenziata, ma non avete mai osato chiedere. Il tetrapak, per esempio. A Trieste i cartoni poliaccoppiati (carta + plastica + alluminio, usati soprattutto come contenitori di latte, succhi di frutta) sono riciclabili da sempre nei contenitori della carta, ma nessuno la sa.

Dalle “scovazze” 33 milioni di euro. Ma a Padova si paga di meno

La somma versata complessivamente dai triestini con la Tarsu sfiora i 33 milioni di euro, 25 dei quali versati ad AcegasAps per la fornitura del servizio e altri 8 usati dal Comune di Trieste per gare gli stipendi delle guardia ambienta e i servizi di riscossione crediti svolti da Esatto.

Multe previste sui cassonetti lasciati aperti - Le sanzioni in vigore dal primo gennaio riguardano 10 trasgressioni e vanno da 25 fino a 1500 euro

«Mancata chiusura del coperchio del contenitore stradale» Multa da un minimo di 25 euro a un massimo di 150. E' una delle 10 sanzioni in vigore dal primo gennaio previste dal «regolamento comunale in caso di trasgressione delle corrette modalità di conferimento dei rifiuti».

 

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 9 gennaio 2012

La plastica nell’umido: differenziata snobbata da via Giulia alle Rive

Piccola indagine tra le isole ecologiche del centro città Anche taniche per l’olio lasciate vicino ai cassonetti

A giorni l’avvio della campagna informativa

Secondo l’ultimo cronoprogramma del Comune, dovrebbe essere questione di giorni. La campagna informativa che raggiungerà tutti i cittadini con lettere e depliant dettagliati sulle regole della differenziata, dovrebbe scattare a metà gennaio.

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 6 gennaio 2012

SEGNALAZIONI - Differenziata - A Napoli è peggio   (Oscar Majer)

Il giornalista Dorigo riempie una pagina del Piccolo con il titolone: “Differenziata, meglio Napoli”. Basta andare sul sito della Asia Napoli Spa (raccolta rifiuti) per verificare che i dati non corrispondono assolutamente. La raccolta differenziata a Napoli al novembre 2011 è del 18% (nel 2009 era del 18,9%) e pertanto in calo. Forse il sig. Dorigo avrebbe dovuto evidenziare che , come confessa l’assessore Omero: noi, a Trieste, “siamo un po’ in ritardo”.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 4 gennaio 2012

SEGNALAZIONI - Rifiuti - Differenziata ignorata (Paolo De Baseggio)

Leggo sul Piccolo del 29 dicembre che neanche nel 2013 non saranno previste sanzioni per chi non "usa correttamente" le isole ecologiche. Fantastico, siamo proprio il paese di Pulcinella. Ogni tanto una regoletta da far rispettare ci sarebbe, almeno per rispetto a chi cerca di comportarsi correttamente.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 31 dicembre 2011

Laureni: «La Ferriera non deve chiudere ma essere in regola»

«Sul rigassificatore di Zaule spero in ripensamento di Clini - La raccolta differenziata? Bisogna convincere AcegasAps»

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 30 dicembre 2011

AcegasAps: la raccolta differenziata dei rifiuti urbani

La raccolta differenziata fa bene all'ambiente - Consigli per una raccolta differenziata efficace - Sanzioni previste - Come conferire i rifiuti - Glossario

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 29 dicembre 2011

Differenziata, meglio Napoli Mille “isole”, ma solo il 26% - AMBIENTE »RACCOLTA RIFIUTI

Procede a passo lento, umido rinviato al 2013. Diventa sempre più difficile raggiungere il traguardo europeo del 65%. L’ottimismo di Dolenc

«Niente multe per chi sgarra» - dietrofront

Fabio Omero «Non vogliamo promuovere la raccolta differenziata a suon di multe. È una questione culturale».

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 23 dicembre 2011

LA LETTERA DEL GIORNO - «Differenziata, le isole ecologiche non sono efficienti»  (Oliviero Kokosar)

Se si fa un confronto delle tariffe Tarsu 2010 tra alcuni comuni dell’Italia del nord della grandezza di Trieste come numero di abitanti , si ottiene come dato medio la tariffa di 1,88 euro al mq, mentre la tariffa a Trieste è 2,69 euro al mq, con un differenziale quindi del 43%.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 21 dicembre 2011

«Differenziata serve buonsenso» - L’ASSESSORE

«Il mio è stato un invito al buon senso» verso «chi deve effettuare sanzioni: nessuno slittamento» per le multe dopo il primo gennaio per chi non farà la differenziata.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 20 dicembre 2011

DIFFERENZIATA - Rovis (Pdl): «Dalla giunta prese in giro sui rifiuti»

«Delle due, l’una: o il Comune sta mentendo e per qualche ignoto motivo non ha voluto informare i cittadini sulla raccolta differenziata, oppure merita il premio all’Incapacità 2011 per non essere riuscito, da giugno a oggi, a eseguire una banale spedizione di materiale già pronto»

 

 

GREEN STYLE.it -  LUNEDI', 19 dicembre 2011

Diossina nel latte materno: tutta colpa degli inceneritori

Uno studio recente voluto dal Movimento 5 Stelle ha scoperto nel ravennate tracce di diossina altissime in un latte difficilmente “sequestrabile” : quello di due mamme. Il tasso riscontrato nel latte umano è quasi 3,4 volte superiore a quello tollerato nel latte vaccino. Insomma, una situazione gravissima.

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 18 dicembre 2011

Raccolta differenziata, slittano le multe

Il ritardo nell’avvio della campagna informativa spinge il Comune a fare dietrofront. Laureni: «Niente sanzioni in gennaio»

Cittadini in rivolta contro i tanti disservizi - Centinaia di chiamate al numero dedicato

Cassonetti strapieni, orari di raccolta non rispettati, ritardi nello svuotamento dei contenitori. Segnalano disservizi come questi le tante persone che, ogni giorno, compongono il numero attivato dal Comune per chiarire i dubbi legati all’avvio della differenziate.

 

 

GREEN STYLE.it - VENERDI', 16 dicembre 2011

Riciclare i rifiuti rende di più di discariche e inceneritori

Differenziare i rifiuti e riciclarli non fa bene solo all’ambiente ma anche all’economia e, dal punto di vista economico, è molto più vantaggioso dell’incenerimento e delle discariche. A dirlo è l’Agenzia europea per la protezione dell’ambiente (EEA) che ha da poco pubblicato il rapporto “Earnings, jobs and innovation: the role of recycling in a green economy“.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 3 dicembre 2011

Scontro sui rifiuti tra Regione e Province «No al gestore unico»

Ciriani accelera sulla costituzione di un Ato centralizzato Ma gli enti intermedi protestano: «È competenza nostra»

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 1 dicembre 2011

L’inceneritore smaltisce i rifiuti della Campania

Colonne di camion che arrivano da Salerno e da Napoli. I “grillini” chiedono maggiori controlli. L’AcegasAps: sono già trattati, guadagni per la spa

Barbo: dove finiscono le immondizie della differenziata? - CONSIGLIO

«Che fine fanno i rifiuti della raccolta differenziata e quali saranno i prossimi passi per arrivare al 65% dal 21% attuale?»

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 27 novembre 2011

Somme da tirare e progetti in cantiere

L’assessore Omero sta intanto cogestendo il passaggio alla raccolta differenziata dei rifiuti. «A breve partirà un’informazione capillare rivolta ai cittadini, le isole ecologiche sono state tutte collocate. Non si tratta comunque solo di sanzionare, ma di promuovere la differenziata, anche nelle scuole.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 23 novembre 2011

Cigui: «Raccolta differenziata in ritardo»

«La raccolta differenziata a Muggia è in forte ritardo e l'Amministrazione comunale non sta monitorando la situazione». La denuncia arriva da Paolo Cigui, capolista dell'omonima Lista civica, che mette sotto accusa il Comune: dal primo gennaio a oggi “siamo arrivati al 38%, ma per le leggi dell’Unione Europea, entro il 2012, bisognerà raggiungere il 65%”.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 9 novembre 2011

Maxitruffa sui rifiuti: 8 arresti - Monfalcone, mazzette per falsificare documenti sulla fornitura di biomasse
Con un blitz partito all’alba in tre regioni d’Italia - Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia - è venuta ieri a galla la colossale truffa, per un giro d’affari dell’ordine di milioni di euro, perpetrata ai danni di A2a, la centrale termoelettrica di Monfalcone.

Dalla Friul Pellet uscivano solo “carte” invece di segatura - LA DITTA DI CAPRIVA D’ISONZO

Virtualmente, ogni settimana, qualcosa come 30-50 camion pieni di segatura uscivano dalla Friul Pellet di Capriva diretti alla centrale termoelettrica di Monfalcone.mentre in realtà, a giungere a destinazione era solo un terzo del materiale dichiarato.

Un modello di gestione criminale che andava avanti da anni - LE INDAGINI

Indagini complesse, durate 7 mesi. Supportate da intercettazioni telefoniche riprese video, controlli e pedinamenti. Tre le perquisizioni in abitazioni e 5 in sedi di società.

CERTIFICATI VERDI

Un certificato verde è una forma di incentivazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Si tratta in pratica di titoli negoziabili, il cui utilizzo è diffuso in molti stati.

Laboratorio chimico barava sull’olio combustibile

Nel mirino anche la Tiss di San Dorligo che certificava un valore calorifico della sansa superiore a quello reale inducendo l’azienda a bruciare più carbone

Subito sospeso da A2a il dipendente infedele - GIUSEPPE PICINI IN SERVIZIO DA 25 ANNI

A2a ha sospeso dai suoi incarichi Giuseppe Picini, il “quadro” che lavorava alla centrale monfalconese da 25 anni.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 1 novembre 2011

Differenziata, Trieste maglia nera - L’assessore provinciale Zollia: «Siamo tra i peggiori d’Italia. La raccolta va triplicata nel 2012»

Triplicare la raccolta differenziata entro la fine del prossimo anno.

«Nuovo centro di raccolta dell’umido» - IL PROGETTO

La raccolta dell’umido non può riguardare solo la grande distribuzione, ma deve essere estesa «aprendo un nuovo centro di raccolta».

Un premio ai cittadini più virtuosi

Per chi produrrà meno immondizie, scegliendo i prodotti con le confezioni più intelligenti, limitando la produzione di scorie inutili.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 25 ottobre 2011

“Numero verde” per la raccolta differenziata

Laureni: in arrivo alle famiglie dépliant con le norme da seguire. Tappa in città per il tour del Conai

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 22 ottobre 2011

La Tarsu scontata del 20% a chi farà il compostaggio

Il Comune di Duino-Aurisina regalerà gli appositi bidoni a chi presenterà richiesta Martedì un sopralluogo per incrementare i punti di raccolta del vetro

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 19 ottobre 2011

«Differenziata, metà dei Comuni virtuosi» - “IMPRONTA MUGGIA”
«I numeri della raccolta differenziata dei rifiuti a Muggia? Ben al di sotto rispetto ai veri Comuni virtuosi».

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 15 ottobre 2011

Cassonetti da vuotare a giorni alterni - Il Comune dice ok

Condotti i test: grazie alla differenziata i contenitori grandi dei rifiuti non riciclabili si possono ripulire 3 volte a settimana
«Disagi? Colpa dei materiali ingombranti»

I primi test sono stati effettuati dal 9 al 30 settembre, per accertare la «tenuta della mancata vuotatura di sabato e domenica».

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 12 ottobre 2011

Differenziata, a Muggia l’umido raccolto al 39%

La fase sperimentale, secondo il sindaco Nesladek, sta dando buoni risultati Ritorna la spazzatrice bloccata da guasti meccanici e malattie degli addetti

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 1 ottobre 2011

Differenziata, primo test: niente raccolta dei rifiuti

Esperimento fallito a Servola, San Vito, Opicina e Gretta: i camion Acegas hanno provato a saltare il giro nei weekend. E il sindaco si è arrabbiato

Ma a gennaio si inizia a fare sul serio

L’obbligo della raccolta differenziata, tecnicamente parlando, partirà il prossimo 1° gennaio 2012.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 29 settembre 2011

“Facciamo la differenza” premia una donna - L’ad Pillon: «Trieste è una città non facile Non è posta in pianura e ha molti anziani»

LA VOTAZIOne sul sito del giornale - Oltre 150 foto per il concorso AcegasAps. L’assessore Omero: «Siamo in fortissimo ritardo»

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 27 settembre 2011

Raccolta differenziata “portone a portone” per vetro e plastica - AMBIENTE»IL PROGETTO

Installate le 900 isole ecologiche, via ai nuovi interventi Il verde di sfalci e potature sarà ritirato a domicilio

E per l'umido si partira' da ristoranti e mense - Le linee

Con il piano che si sta avviando, il Comune punta a intercettare il maggior numero possibile di rifiuti differenziabili.

«Superare l’impasse lasciata da Dipiazza» - Omero: la giunta precedente delegava l’attività ad AcegasAps e attendeva solo gli utili

Creare un costante rapporto con AcegasAps, cambiando rotta rispetto alla precedente amministrazione che «delegava le attività e attendeva solo gli utili».

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 16 settembre 2011

Raccolta degli imballaggi più estesa e capillare

Scatta in questi giorni il piano predisposto da AcegasAps e Confcommercio Quattro zone con percorsi e orari specifici. Sei punti di conferimento comuni

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 10 settembre 2011

Rifiuti, San Dorligo conferma altri 5 anni di raccolta a domicilio

A breve sarà emesso il bando per il servizio porta a porta Il servizio attuale costa al Comune 300mila euro all’anno

Movimento 5 stelle «Sì al trattamento a freddo dei rifiuti»

«Trieste ha bisogno di un nuovo sistema di gestione rifiuti».

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 6 settembre 2011

Differenziata “automatica” per evitare il porta a porta

L’innovativo trattamento idromeccanico-biologico ha un costo di 44milioni: trasforma i rifiuti in energia. Il Comune lo sta prendendo in esame

Arrow Bio, appoggio degli enti scientifici - GLI “SPONSOR”

La Arrow Bio non ha scelto a caso Trieste come sede per la possibile realizzazione di un suo impianto.

Omero: «Ma AcegasAps non sarebbe estromessa, anzi» - PROGETTO IN FASE DI VALUTAZIONE

«Intervenire con un sistema come questo sul livello leggero di differenziata che applichiamo ora a Trieste sarebbe utile - precisa Fabio Omero, assessore comunale alle Partecipate - quello che preoccupa sono i costi: in questo momento il Comune ha altre priorità».

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 17 agosto 2011

Il Friuli Venezia Giulia rischia l’emergenza rifiuti - L’impianto di gorizia «Riaprire il nostro deposito? No, puntiamo sul riciclo»

Due discariche urbane attive su tre sono ormai vicine all’esaurimento La raccolta è parcellizzata in mille rivoli ma il gestore unico è ancora un miraggio

 

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 8 agosto 2011

«Differenziata a Melara? Rifiuti gettati dalla finestra»

La tecnica della raccolta differenziata porta a porta che il Comune di Trieste valuta di introdurre nei grandi comprensori residenziali della nostra città, prevede il periodico ritiro dei rifiuti presso il domicilio dell’utenza.

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 31 luglio 2011

Differenziata porta a porta nei caseggiati più popolosi

Ancora qualche giorno d’attesa, assicura il Comune, e verranno posizionati nelle strade cittadine tutti i contenitori “differenziati” previsti. All’appello, ad oggi, mancano solo poche campane per il vetro. Il grosso dell’operazione, invece, è già stato completato, rispettando così la scadenza di fine luglio fissata per l’allestimento delle necessarie isole ecologiche.

«Chiediamo un aiuto ai negozianti per i cartoni»

Motivare le famiglie non basta. Per vincere la sfida della differenziata è indispensabile riuscire a coinvolgere anche un’altra categoria di produttori di rifiuti: i commercianti.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 27 luglio 2011

Rifiuti, falsa partenza dell'umido a Muggia
Un secchiello ed un pacchetto con 50 sacchetti biodegradabili. Silenziosamente, ma lentamente, la macchina comunale muggesana ha iniziato a distribuire i primi strumenti per la raccolta differenziata dei rifiuti umidi. Un vero e proprio kit del bravo cittadino che il Municipio si sta impegnando a consegnare a domicilio.

 

 

COMUNICATO STAMPA - MARTEDI', 19 luglio 2011

ALLARME RIFIUTI - IL WWF: “URGENTE IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI URBANI”

A fronte delle situazioni critiche in provincia di Udine, con le discariche vicine all’esaurimento, e a Trieste, con la differenziata al palo, l’associazione chiede alla Regione misure per ottimizzare il sistema di smaltimento dei rifiuti.

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 26 giugno 2011

«Migliorare la pulizia delle strade» - Incontro Comune-Acegas: sarà redatto un piano per incrementare il servizio

Andrà redatto entro settembre un piano mirato a modificare il contratto tra Comune e AcegasAps in materia di spazzamento delle strade.

 

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 20 giugno 2011

Donazione dall’Italspurghi grazie alla differenziata della Barcolana

Una donazione particolare a favore del Burlo Garofolo è stata fatta dalla Italspurghi Ecologia che ha donato il ricavato dal recupero ecologico della raccolta differenziata effettuata nel Villaggio Barcolana.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 16 giugno 2011

Acegas, Cosolini va alla verifica: dubbi su differenziata e pulizia

Raccolta differenziata incompleta. Pulizia delle strade forse da migliorare. È da questo «focus», e cioé dall’Acegas, che parte ufficialmente l’azione del nuovo sindaco Roberto Cosolini, che oggi incontra i vertici della multiutility con due punti all’ordine del giorno: verificare che cosa serve per migliorare il piano della raccolta differenziata, il cui avvio da un paio di settimane ha creato non pochi problemi, e in secondo luogo verificare i termini del contratto di servizio relativo alla pulizia della città.

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 10 giugno 2011

Raccolta differenziata: dove si mettono gli scarti umidi? - LA LETTERA DEL GIORNO (P. Almes)

A proposito del problema della raccolta differenziata, mi unisco ad altre persone che chiedono innanzitutto che farne degli scarti di cucina così detti umidi? Nel nostro comune non è stata istituita la categoria né umido né indifferenziata, cosa alquanto anomala, presente invece in altri comuni e regioni.

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 5 giugno 2011

Vertice sulla differenziata il sindaco convoca Acegas

Un tavolo in piazza Unità dopo i ritardi nella posa delle isole ecologiche e le indicazioni sugli imballaggi disattese da una parte dei commercianti

SEGNALAZIONI - RIFIUTI / 1 (Gabriella Amstici)

Differenziata monca. Molte zone della città sono ancora sprovviste degli appositi contenitori.

SEGNALAZIONI - RIFIUTI / 2 (Oscar Ferluga)

Differenziata e meno tasse? In questo periodo si sente sempre più spesso parlare della raccolta differenziata dei rifiuti.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 4 giugno 2011

I negozi snobbano il "porta a porta" - Cassonetti in tilt

In piazza della Borsa l'area ecologica a scomparsa riempita dagli imballaggi dei commercianti. AcegasAps corre ai ripari

E c'è chi abbandona i cartoni in Costiera

Una discarica abusiva di scatoloni e altri rifiuti è stata scoperta ieri mattina in uno slargo della Costiera.

Il web critica le istituzioni e anche chi non differenzia - IL PICCOLO, FACEBOOK

Altro che elezioni. La raccolta differenziata obbligatoria al via dal primo giugno ma senza multe fino al primo gennaio - e soprattutto il "disinteresse" della gente nei confronti della novità - ha scatenato il popolo dei lettori-internauti.

Canal grande sommerso dai rifiuti - Vanificata la pulizia del 2009, sui fondali di Ponterosso anche carrelli della spesa

Nell'era della raccolta differenziata capita che qualcuno scambi il Canale grande per un cassonetto a scomparsa.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 2 giugno 2011

Falsa partenza per la differenziata

Al via tutti ancora impreparati: non ci sono ancora tutte le isole ecologiche e solo una minoranza ha diviso i rifiuti
In arrivo nelle case il vademecum dell'AcegasAps

In questi giorni nelle case dei triestini AcegasAps sta recapitando un opuscolo che spiega del dettaglio come gestire ogni singolo rifiuto.

«Entro metà luglio saranno posizionati tutti i cassonetti» - IL PIANO

Mentre i triestini iniziano a prendere dimestichezza con la divisione della spazzatura, AcegasAps prosegue con l'allestimento delle isole ecologiche, posizionando ogni giorno centinaia di nuovi cassonetti e raddoppiando il numero dei contenitori per la raccolta della carta, dalla plastica e del vetro.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 1 giugno 2011

Parte la differenziata Da oggi i rifiuti andranno separati

Operazione raccolta differenziata, pronti via. Scatta oggi per le famiglie triestine l'obbligo di diversificare il conferimento dei rifiuti domestici. Una novità che finirà per stravolgere le abitudini quotidiane di molti provocando, specie nell'immediato, più di qualche crisi di nervi.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 31 maggio 2011

Differenziata, si parte Attenti a non sbagliare

Da domani andranno separati plastica, vetro, carta e rifiuti non riciclabili Contenitori da pulire prima di gettarli. Le multe arriveranno solo a gennaio
IL NUOVO REGOLAMENTO - E per chi sgarrerà sanzione da cento euro

Ma le isole ecologiche sono ancora in allestimento - NE SONO PREVISTE OLTRE MILLE

«Come previsto dal regolamento domani parte la prima fase della differenziata - conferma Walter Nicoletto, responsabile servizi esterni della Divisione Ambiente di Acegas Aps, - nel frattempo stiamo allestendo le isole ecologiche».

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 28 aprile 2011

Differenziata, si parte con le isole ecologiche - Operazione costata oltre 700mila euro

Oltre 500 da installarne, la prima sorgerà tra pochi giorni in viale Miramare Messi in funzione i cinque cassonetti a scomparsa in piazza della Borsa

E per chi "sgarra" multe a partire dal 2012 - SANZIONI

I cinque cassonetti sotterranei inaugurati ieri in piazza della Borsa rappresentano il punto di partenza dell'operazione "differenziata obbligatoria", che sarà messa in pratica in virtù di un investimento iniziale da 800mila euro e di maggiori costi di gestione a regime calcolati sul mezzo milione l'anno, per cui però si pronostica un contestuale rientro per effetto di un aumento del business dell'inceneritore dovuto a una crescente possibilità di bruciarvi immondizie provenienti da fuori.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 21 aprile 2011

Raccolta dei rifiuti umidi entro l'estate a Muggia

Il nuovo tipo di "differenziata" sarà introdotto dopo l'esperimento di 25 famiglie La frazione di questi residui è calcolata attorno alle 2mila e 500 tonnellate annue.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 19 aprile 2011

MUGGIA - Rifiuti, 25 famiglie avviano la separazione dell'umido

Partita ieri l'azione unilaterale del Gruppo d'acquisto solidale di Muggia «Così si abbatte l'immondizia del 25% invece di mandarla all'inceneritore»

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 14 aprile 2011

MUGGIA - «La raccolta differenziata è al 34,56%»

«Gli Uffici comunali competenti desiderano correggere quanto esposto dal responsabile dell'associazione "Impronta Muggia", Jacopo Rothenaisler, già sindaco di questo comune con il nome di Jacopo Rossini».

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 13 aprile 2011

Lampadine usate, triestini virtuosi - Raccolta di una tonnellata in cento giorni. Mostra dedicata al tema del recupero

Poco meno di una tonnellata di lampadine esauste portate dai triestini negli appositi raccoglitori nei primi cento giorni del 2011.

Compattatore in piazza Borsa Prima verifica del sistema - CASSONETTI A SCOMPARSA

È questione di settimane, a breve il sistema di raccolta dei rifiuti a scomparsa posizionato in piazza della Borsa sarà attivo.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 12 aprile 2011

Gorizia, la beffa della raccolta differenziata - TARIFFE

Goriziani cornuti e mazziati. Sono stati fra i primi ad "impazzire" con la raccolta differenziata, «l'impegno sarà maggiore ma le bollette scenderanno, non preoccupatevi», dicevano i politici all'epoca. E via a trasformare i terrazzini in piccole isole ecologiche e disseminare la casa di contenitori di colori diversi.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 26 marzo 2011

La raccolta differenziata in un clic - Concorso per foto e video, tutte le istruzioni sul sito web del Piccolo

Impegno civico e creatività a braccetto. Con l'obiettivo di diffondere, nella cittadinanza, una sempre maggiore abitudine al ricorso alla raccolta differenziata. Per questo, anche Il Piccolo scende in campo, nell'ambito del concorso promosso da AcegasAps in collaborazione con il Comune di Trieste e con il quotidiano. Partito, proseguirà sino al 15 giugno, mettendo in palio ricchi premi.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 24 marzo 2011

Duino, l'opposizione vuole "il porta a porta" sui rifiuti

Il capogruppo Veronese: «Vanno eliminati i cassonetti usati pure da Monfalcone»

Ma il sindaco Ret non ci sta: «Non voglio che i cittadini mi facciano la pelle ora»

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 11 marzo 2011

Rifiuti, le eco-isole come discariche anche in pieno centro - DIFFERENZIATA » LE BRUTTE ABITUDINI

Girando per la città si scopre che i contenitori speciali sono ignorati. Un divano accanto ai cassonetti - «E qualcuno avvisi anche i cinesi»

Rovis: un metodo semplice - Niente selezione dell'umido - LE REGOLE

«Gli incivili ci sono e ci saranno sempre: con i maleducati dovremo combattere anche dopo l'introduzione della raccolta differenziata».

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 10 marzo 2011

Differenziata, via a giugno ma per 7 mesi niente multe - AMBIENTE, LA RIVOLUZIONE

A maggio le isole ecologiche passeranno da 500 a oltre mille, una ogni 300 metri Il regime sanzionatorio, da 100 euro a infrazione, in vigore dall'inizio del 2012

Pillon: campagna informativa La resistenza sarà forte - DAL 14 MARZO

L'amministratore delegato dell'AcegasAps: ci impegneremo a fondo, la nostra mission è quella di migliorare la qualità della vita dei nostri clienti e penso che ci riusciremo

 

 

 

COMUNICATO STAMPA - LUNEDI', 7 marzo 2011

La Soprintendenza respinge al mittente (Comune) il progetto contestando la mancanza della V.A.S. (www.greenaction-transnational.org)

Il progetto del nuovo depuratore fognario comunale di Trieste è stato respinto dalla Soprintendenza di Trieste che ne ha contestato la mancata predisposizione dell’obbligatoria V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica). Un errore “incredibile” quello commesso dall’amministrazione comunale.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 9 febbraio 2011

Rozza: «Tariffe salatissime per la raccolta dei rifiuti» - L’esponente dei Verdi punta il dito contro la differenziata al minimo

DUINO AURISINA. SE NE PARLA IN CONSIGLIO
«I cittadini pagano spese di asporto e smaltimento della spazzatura altissime, alimentate da una politica che pare più indirizzata a sostenere Acegas-Aps e il suo impianto di termovalorizzazione piuttosto che a contenere quantitativi di rifiuti e costi per l’utenza».

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 23 dicembre 2010

Le immondizie? Tra le più care d’Italia Ravidà: «Ma da anni non ci sono aumenti»

SMALTIMENTO RIFIUTI: TARSU DA 309 EURO, IL DOPPIO DI PORDENONE

 

 

VOCE ARANCIO - MERCOLEDI', 22 dicembre 2010

DIFFERENZIATA - Un’altra raccolta è possibile (sottoterra)

Arriva dalla Svezia un nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti sotterraneo. Intanto anche l’Italia sperimenta nuove frontiere del riciclo e impone maxi multe per gli incivili

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 16 dicembre 2010

Diossina dall’inceneritore, gli atti alla Consulta - Le fuoriuscite superiori ai limiti erano state misurate nell’inverno di tre anni fa

PER IL GIUDICE LEGGE NON CHIARA: PROCESSO SOSPESO, CARTE INVIATE A ROMA. MONASSI TRA GLI IMPUTATI

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 3 dicembre 2010

Il sindaco: potremmo smaltire qui i rifiuti di Napoli - «Decide la Regione, ma la spazzatura del Sud non è diversa». Il no della Lega: scenderemo in piazza

Trieste oggi non è pronta, ma potrebbe esserlo nel nuovo anno. Per accogliere parte dei rifiuti di Napoli, dando così il proprio contributo al Paese nel fronteggiare l’emergenza campana. Roberto Dipiazza non chiude la porta all’ipotesi, dunque, forte di quel termovalorizzatore che andrebbe a bruciare anche le nuove immondizie in entrata generando energia.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 1 dicembre 2010

«No alla nuova linea dell’inceneritore» - Le associazioni ambientaliste: «Serve una vera raccolta differenziata»

No Smog, Uil Vigili del fuoco, Amici del golfo e Legambiente chiedono un’altra strategia

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 30 novembre 2010

Rifiuti Campania, accordo con le Regioni - Ma Veneto e Friuli Venezia Giulia si dissociano. Ciriani: «Già piene le nostre discariche»

Errani: «Nessuno si è tirato indietro» - RIUNIONE A ROMA ALLA PRESENZA DEL MINISTRO FITTO

 

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 29 novembre 2010

«Rifiuti, va varata la raccolta porta-a-porta» - PER AUMENTARE LA DIFFERENZIATA (Fabio Omero - capogruppo del Pd al Comune di Trieste)

Per raggiungere gli standard europei - abbiamo sostenuto nelle nostre proposte poi accolte - è necessario venire incontro ai cittadini e promuovere anche la raccolta ”porta a porta”. Non è sufficiente infatti solo la logica della sanzione nei confronti di chi non attua la differenziata.

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 19 novembre 2010

Differenziata, a primavera con 1250 nuovi cassonetti - PARTE CON LEGGERO RITARDO IL PIANO DEL COMUNE E DELL’EX MUNICIPALIZZATA

la raccolta dei rifiuti nella provincia di Trieste

Conclusa la gara, entro Natale AcegasAps ordinerà i contenitori per una spesa di 900mila euro

Deve salire almeno dell’8% la raccolta in città L’obiettivo è il 65% nel 2012

La percentuale di raccolta differenziata a Trieste sfiora appena il 21% (20,6%). Una quota pari a 19.625 tonnellate, su un totale di 95.386 tonnellate raccolte lo scorso anno sul territorio comunale. Un po’ più alta questa percentuale è a Duino Aurisina, dove opera sempre AcegasAps, con il 22,9% (corrispondente a 1.214 tonnellate).

Rifiuti buttati via a casaccio? Multe da 50 a 200 euro - I TRASGRESSORI SONO AVVERTITI

L’assessore Rovis: «Quasi pronto il testo del regolamento Un’operazione a costo zero»

Il sistema a scomparsa interrato costerà 703mila euro, più del doppio del previsto - In piazza della Borsa l’isola (ecologica) che non c’è

Menis (grillini): «Spreco di risorse»

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 6 novembre 2010

SEGNALAZIONI - AMBIENTE - Raccolta differenziata  (Giuliana Giuliani Cesàro - Consigliere Pd IV circoscrizione)
Devo constatare con sommo piacere che l’assessore Rovis ha fatto finalmente sue (Il Piccolo 29/10) le considerazioni da me evidenziate in tutte le sedi pubbliche e/o istituzionali (consigli circoscrizionali, assemblee pubbliche, stampa...) a proposito della raccolta differenziata che da volontaria ora diventerà obbligatoria.

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 29 ottobre 2010

Differenziata obbligatoria, il via slitta a giugno - Rovis: «Ad AcegasAps serve più tempo per comprare e sistemare i nuovi contenitori»
Il nuovo anno porterà, quanto a ”ordine” e decoro urbano, nuove multe: dal primo gennaio, infatti, entrerà per intanto in vigore l’annunciata ”tolleranza zero” contro chi rovisterà nei cassonetti pubblici o non li richiuderà dopo aver gettato le scovazze, o chi rovinerà il decoro di quei contenitori con vernici-spray e pennarelli e chi butterà per terra o nei tombini mozziconi di sigaretta e altre immondizie. Ma con quello stesso primo gennaio - data in cui l’amministrazione Dipiazza conta di applicare il nuovo Regolamento di igiene urbana, che presuppone tali multe - non potrà scattare invece la raccolta differenziata obbligatoria.

Piazza della Borsa, ecco i cassonetti interrati - L’ISOLA ECOLOGICA A SCOMPARSA PRONTA A FEBBRAIO

Un’isola pedonale nuova di zecca, utilizzabile prima di giugno, già c’è. «Verso febbraio», si tiene prudente l’ingegner Sergio Ashiku, del servizio Strade. È quella, rivoluzionaria di suo, per cui si sta lavorando in piazza della Borsa, contestualmente alle ultime battute della riqualificazione della stessa piazza in chiave pedonale, che dovrebbe chiudersi entro Natale.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 12 ottobre 2010

A Trieste il record regionale di raccolta di rifiuti elettrici - AL SECONDO POSTO PORDENONE

Un primato importante che si traduce sia in un risparmio per le tasche dei contribuenti sia in un gesto d’attenzione per l’ambiente e, in particolare, per la qualità dell’aria.
Dall'inizio dell'anno, in tutta la provincia triestina, sono state raccolte poco meno di 500 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (per la precisione 484 tonnellate). Lo rivelano i monitoraggi eseguiti da Ecodom e Legambiente, che hanno avviato in tutta Italia una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’abbandono di questo tipo di rifiuti.

 

 

IL PICCOLO - SABATO 21 agosto 2010

E da gennaio il via alla differenziata - AcegasAps sta mettendo a punto le procedure per la gara d’appalto - Saranno create le isole ecologiche

Dall’inizio del prossimo anno a Trieste diventerà obbligatoria la raccolta differenziata dei rifiuti. AcegasAps sta mettendo a punto le procedure delle gare d’appalto per la fornitura dei contenitori da adibire alla realizzazione delle nuove isole ecologiche.
Le postazioni diventeranno più di mille e dotate di contenitori diversi: uno per il conferimento di carta e cartone, un secondo per vetro e lattine, un altro per la plastica ed infine quello per i rifiuti umidi e uno per quelli ”indifferenziati”.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 31 luglio 2010

Rifiuti da Gorizia a Trieste - C'è l'accordo fino al 2015

Programmare lo smaltimento dei rifiuti appare essenziale per non incorrere in situazioni d’emergenza dal forte impatto ambientale. Per questo le Province di Trieste e Gorizia hanno siglato a Palazzo Galatti un protocollo d’intesa che aggiorna una collaborazione già in atto in materia.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 28 luglio 2010

Chiude la discarica di Gorizia -  I rifiuti a Trieste fino al 2015

Smaltimento rifiuti: Gorizia si affida a Trieste. Dopo la chiusura della discarica di Pecol dei Lupi fissata per dicembre, tutti i rifiuti indifferenziati verranno condotti al termovalorizzatore giuliano.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 10 giugno 2010

SEGNALAZIONI - Inceneritore: «Siamo meglio dell’Algeria». Una magra consolazione  (Gianluca Pischianz)

Ricicliamo, ma per chi? Ecco la nuova proposta del Comune, diamo un po’ di lavoro alle famiglie triestine, dividiamo i materiali, laviamoli, consegniamoli nei giorni corretti. Bellissimo, giusto e soprattutto un gradino evolutivo sopra il termovalorizzatore, esempio a Vedelago dove Carla Poli con la sua organizzazione mette in moto con il riciclaggio un indotto di 9400 persone.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 2 giugno 2010

Altipiano Est chiede più contenitori per la differenziata - PARERE FAVOREVOLE SUL NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE PER LE IMMONDIZIE

«Il regolamento comunale per i rifiuti ci trova d’accordo, a patto che si tengano bene in evidenza quelle piccole ma importanti differenze che sussistono tra altopiano e città». Così commenta il Consiglio circoscrizionale Altipiano Est nel documento con cui è stato trasmesso al Comune il parere favorevole sul nuovo regolamento, strumento giudicato positivamente ma che, a parere del parlamentino, dovrebbe essere ritoccato per risultare funzionale alle esigenze della popolazione di Opicina e dintorni.

SEGNALAZIONI - RIFIUTI E NUOVE REGOLE - «Largo Mioni, la differenziata non esiste» (Livio Damini)

In questi giorni abbiamo appreso che l'amministrazione comunale aumenterà (finalmente!) i punti per la raccolta differenziata, emettendo contemporaneamente punizioni draconiane nei confronti di chi non si atterrà alle regole. Nel frattempo, c’è già chi ha un concetto del tutto personale sui modi del vivere civile.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 29 maggio 2010

SEGNALAZIONI - «Differenziata obbligatoria, ma manca la rete» - RACCOLTA RIFIUTI (Giuliana Giuliani Cesàro - consigliere Pd IV circoscrizione)

Il regolamento sulla gestione dei rifiuti - pubblicizzato di recente - risulta carente proprio sulla raccolta differenziata che da optional diventa obbligatoria e per la quale più impellenti e cogenti sono le normative europee e nazionali.

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 21 maggio 2010

Comune, Provincia e Acegas alleati per la ”differenziata” - FIRMATO UN PROTOCOLLO - Messo a punto un piano per raggiungere il tetto del 50% dei rifiuti riciclati

Trieste e raccolta differenziata: un binomio che diventa realtà. Ora si tratta di organizzare in maniera efficiente la raccolta nella nostra provincia. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato ieri da Maria Teresa Bassa Poropat, presidente della Provincia di Trieste, e l’assessore provinciale Vittorio Zollia assieme al sindaco, Roberto Dipiazza, e Marina Monassi, direttore generale di AcegasAps spa.

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 14 maggio 2010

Differenziata obbligatoria con il raddoppio delle “isole” - RACCOLTA DEI RIFIUTI, IL NUOVO REGOLAMENTO DEL COMUNE

Dal primo gennaio 2011 saranno oltre mille. I contenitori specifici supereranno quota tremila - la raccolta rifiuti a Trieste

Rovis: «Per il Municipio incremento a costo zero» - «Operazione compensata dal minor conferimento al termovalorizzatore»

L’assessore comunale Paolo Rovis traccia così il panorama che, nelle intenzioni del Comune, andrà a delinearsi nel 2011, ovvero il prossimo anno quando dal 1° gennaio la raccolta differenziata diventerà obbligatoria a Trieste. «Già oggi il nostro termovalorizzatore brucia 30mila tonnellate all’anno provenienti dalla provincia di Gorizia - prosegue Rovis - su un totale annuo di 150mila. Trieste».

Chi rovista nella spazzatura verrà multato - Contravvenzione da 25 a 150 euro. Fino a 900 per quanti imbratteranno le “campane”

LE SANZIONI PREVISTE DAL TESTO PREDISPOSTO DAGLI UFFICI COMUNALI

Cassonetti diversificati anche per gli eventi - Gli organizzatori di manifestazioni dovranno provvedere al momentaneo allestimento

Una maggior sensibilità verso la pulizia della città verrà richiesta non solo ai singoli cittadini, ma anche agli esercenti pubblici e a chi organizza feste e manifestazioni.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 6 maggio 2010

Raccolta rifiuti: Muggia avvia la ”differenziata” - COL SISTEMA PORTA A PORTA

MUGGIA Graduale riduzione di cassonetti e campane stradali e progressivo avvio della raccolta differenziata con il sistema "porta a porta" con utilizzo di contenitori adeguati al nuovo tipo di servizio e per zone omogenee di territorio: dopo l'esperimento partito l'anno scorso nella frazione di Zindis, adesso il Comune punta a diffondere il nuovo sistema di raccolta e di asporto dei rifiuti anche nel resto del territorio.

 

 

L'ESPRESSO - GIOVEDI', 29 aprile 2010

Rifiuti ad aria compressa- A Venaria un sistema pneumatico per la raccolta differenziata sottoterra. (L'Espresso 319KB)

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 19 marzo 2010

Gestione integrata dei rifiuti, il Pd presenta una legge - MORETTON: UNICO SOGGETTO ANCHE PER L’ACQUA

Il Pd ha presentato una proposta di legge per la gestione integrata dei rifiuti. «Lo scopo – spiega il capogruppo Moretton - è di sollecitare la maggioranza a mettere mano in un settore importante per l’ambiente, la salute e l’economia”.

San Dorligo, il rompicapo della raccolta differenziata - Pannolini in un contenitore, flaconi in un secondo, carta in un terzo. Altri rifiuti nel compost e al centro comunale

Riciclare mozziconi di sigaretta (spenti), alimenti avariati e pannolini? Si può fare. Anzi. Si deve fare. In questi giorni l'amministrazione comunale di San Dorligo della Valle ha distribuito un calendario con le indicazioni necessarie per effettuare una regolare raccolta dei rifiuti.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 3 marzo 2010

Rovis: «La differenziata obbligatoria dopo 6 mesi» - L’assessore: «Approvato il testo, sistemeremo prima le isole ecologiche»

La raccolta differenziata obbligatoria. E non più lasciata, per così dire, alla sensibilità del singolo. Carta e cartone, lattine e vetro, plastica: bisognerà conferire i rifiuti nei rispettivi bottini. Anche questo prevede il nuovo Regolamento dell’igiene urbana: una conferma rispetto alle ultime indicazioni fornite dal Comune.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 18 febbraio 2010

Differenziata, al via il nuovo piano rifiuti - SIAMO ANCORA LONTANI DALL’OBIETTIVO NAZIONALE FISSATO AL 65% - produzione rifiuti urbani 2008

Fra le nuove iniziative riduzione degli imballaggi, promozione dell’acqua di rubinetto e dei prodotti sfusi

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 29 dicembre 2009

TIA, SCARSA TRASPARENZA - Omero (Pd): nuova tassa rifiuti, lo studio affidato ad AcegasAps

«Differenziata e sicurezza le priorità» - «Sulla raccolta rifiuti sì alle isole ecologiche». «Videosorveglianza in tre punti» - L’INTERVISTA. IL SINDACO DI SGONICO MIRKO SARDOC

«L’opposizione chiede la commissione Trasparenza? Penso che nei comuni minori sia una cosa da far ridere i polli»

 

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 28 dicembre 2009

Al via lo studio sulla nuova Tia - DESTINATA A SOSTITUIRE LA VECCHIA TASSA SULLE IMMONDIZIE

L’approvazione della delibera sui cassonetti interrati per la raccolta differenziata dei rifiuti, da sistemare in piazza della Borsa, dà disco verde anche all’avvio dello studio preliminare sulla futura applicazione della Tia (tariffa d’igiene ambientale). Ovvero il nuovo sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni che dovrà sostituire progressivamente la Tarsu.
Caso Tarsu nuova battaglia - UDIENZA IL 28 APRILE
La ”guerra della Tarsu” si arricchisce di una nuova puntata. Gianfranco Carbone - il legale che su mandato di undici cittadini aveva chiesto e ottenuto dal Capo dello Stato l’annullamento della delibera del 2007 con cui la giunta Dipiazza aveva aumentato del 27,3% la tassa sulle immondizie - ha presentato un nuovo ricorso.

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 17 novembre 2009

Ci vogliono ben quattro ”R” per fare dei rifiuti una risorsa - STEFANO GREGORIO AL ROTARY MUGGIA
«Rifiuti: problema o risorsa?», argomento di grande attualità, analizzato da Stefano Gregorio, direttore del Termovalorizzatore di Trieste.

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 21 ottobre 2009

SEGNALAZIONI - RIFIUTI - Differenziata finta
Perché i cittadini dovrebbe sobbarcarsi il fastidio della cernita quando il loro sacrificio viene vanificato dai reggitori pubblici?

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI' , 13 agosto 2009

Rifiuti, multe a chi non si adegua alla ”differenziata” - IN AUTUNNO IL NUOVO REGOLAMENTO DELL’IGIENE URBANA - la raccolta dei rifiuti a Trieste

Il Comune mira a raggiungere il 30% di materiali riciclabili sul totale di immondizie conferite entro la fine del 2010. Oggi è ferma al 20,8%

Più contenitori per vetro, plastica e carta. Ridotti i cassonetti, parte la raccolta degli imballaggi nei negozi

 

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 30 marzo 2009

Piano rifiuti, previste tariffe a consumo

Il progetto richiederà almeno nove mesi. Nessun limite al numero d’impianti - L’obbiettivo è emissioni zero

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 7 marzo 2009

La differenziata arranca a quota 20% Ma per il vetro e la plastica è boom - vedi tabella
Rovis: «Presto nuovi contenitori» - Spesa da 500mila euro ma si risparmierà sul lavoro di smaltimento

Quando il sacco finisce nel bottino sbagliato - Il caso di largo Roiano: l’isola ecologica c’è, eppure non tutti la utilizzano a dovere

 

 

BORA.LA - GIOVEDI', 5 marzo 2009

Entro il 2009 «bidoni della differenziata in ogni piazzola delle immondizie»

Entro il 2009 ogni vecchio cassonetto delle ‘scovazze’ in città verrà accompagnato, piazzola per piazzola, ai bidoni del riciclaggio e senza maggiori costi per i cittadini di Trieste. Ciò avverrà salvo alcune eccezioni, ove terreni scoscesi o strade troppo strette lo impediscano. A raccontarlo è Paolo Rovis, Assessore ai rapporti con le società controllate e partecipate del Comune di Trieste.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 28 febbraio 2009

Il Comune difende la Tarsu: «Pronti a fare ricorso»

Ravidà: «Il parere del Consiglio di Stato non è definitivo». Nemez: «Aperta una strada importante»
 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 27 febbraio 2009

Tarsu troppo cara, 11 cittadini risarciti - Accolto il ricorso al Consiglio di Stato. Contestavano l’aumento del 27,3% deciso nel 2007

 

 

PROVINCIA DI TRIESTE - COMUNICAZIONE - MARTEDI', 10 febbraio 2009

Programma Provinciale di Attuazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali non Pericolosi, Rifiuti Speciali Pericolosi,

 nonché Rifiuti Urbani Pericolosi  ( 645KB)

 

 

BLOG di BEPPE GRILLO - GIOVEDI', 5 febbraio 2009

Rifiuti zero nei comuni a cinque stelle ( 328KB)

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 4 febbraio 2009

Resterà invariata la tassa sui rifiuti - Entro la prima metà dell’anno raccolta porta a porta degli imballaggi di cartone

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 6 gennaio 2009

Raccolta differenziata: 30% in più di isole ecologiche

Il Comune punta a una crescita del 7% aumentando i cassonetti e ritirando gli imballaggi dei negozi Nuove misure entro sei mesi

 

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 23 novembre 2008 

La Regione: stop a discariche e inceneritori Gorizia vuole il dissociatore entro il 2010 - Le linee guida del nuovo piano rifiuti

 

 

CONSUMATORI - il mensile dei soci COOP - novembre 2008 

Differenziare i rifiuti - "Ma e' util anche acquistare prodotti senza imballaggi"

In un convegno a Trieste, che ha visto tra i promotori Coop Consumatori Nordest, sono state messe a fuoco le azioni che occorre sviluppare sul tema della spazzatura: dal suo recupero e riciclo alle campagne di sensibilizzazione di giovani e  adulti.
Invito

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 10 ottobre 2008 

La Provincia: il termovalorizzatore può fruttare di più «Il Comune con AcegasAps potrebbe ottenere utili accogliendo i rifiuti di Udine e Pordenone»
 

«Il Comune, tramite AcegasAps, potrebbe ottenere utili sia accogliendo al termovalorizzatore le immondizie di altri comuni come Udine e Pordenone, sia gestendo la filiera di recupero-riciclaggio della plastica, vetro, carta e alluminio». Con un conseguente abbassamento della Tarsu, la seconda più alta d’Italia con i suoi 231 euro di media. La riflessione arriva dal presidente della Prima commissione consiliare della Provincia, Albino Sosic, ed è condivisa anche da Maria Monteleone, capogruppo del Pd in Consiglio provinciale. I componenti della commissione hanno visitato ieri mattina la struttura di via Errera, ottendo dati e informazioni dal dirigente Paolo Dalmaso e dal responsabile dell’impianto Stefano Gregorio.
Il messaggio lanciato al Comune è chiaro: aumentare la percentuale di raccolta differenziata (Trieste è tra le peggiori realtà del Nord, a fronte di una tassa per lo smaltimento tra le più onerose) per liberare spazio utile ad accogliere rifiuti da altre città. Un servizio che verrebbe pagato dai committenti: i soldi poi potrebbero rimpiazzare una parte degli incassi garantiti dalla Tarsu. Il Comune prevede di incrementare la differenziata del 7 per cento entro la fine del 2009: attualmente il termovalorizzatore brucia 100mila tonnellate annue di rifiuti prodotti a Trieste (su un totale di 140mila), in un anno scenderebbero quindi a 93mila (7mila in meno). Il costo a tonnellata «è pari a 100 euro», conferma l’assessore comunale allo Sviluppo economico Paolo Rovis. Facendo un rapido calcolo, sarebbero 700mila euro scalabili dalla Tarsu. Ma sarebbe una riduzione minima. Molto più consistente potrebbe risultare nel lungo periodo il risparmio in caso di avvio della differenziata sul rifiuto umido (in primis gli avanzi del cibo consumato), «che attualmente è pari al 20-25 per cento del totale destinato al termovalorizzatore». In quel caso, ci sarebbero però dei costi da mettere in conto, legati alle nuove campane ed ai trasporti all’impianto di compostaggio di Moraro, dove il rifiuto umido viene riciclato come fertilizzante. «Tutto dipenderà dalla revisione dei contratti con AcegasAps e dai fondi messi a disposizione dalla Provincia, con cui dovremmo firmare l’accordo di programma entro la fine dell’anno», conclude Rovis. Un documento in cui gli enti si impegneranno ad avvicinare quel 50 per cento di differenziata indicato da una direttiva Ue come l’obiettivo per il 2009.
(m.u.)

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 8 ottobre 2008 

 

Raccolta differenziata in ritardo, ma la Tarsu è fra le più salate d’Italia - Tassa media di 231 euro contro i 175 di Genova.

 

Barduzzi: la città si è adagiata sull’inceneritore - Col 16,7% Trieste è terzultima a livello nazionale: mancano porta a porta, campane e un impianto di selezione. Rovis: puntiamo al 24% entro il 2009. Ma Gorizia mira al 65% nel 2012
Trieste è in ritardo sulla raccolta differenziata dei rifiuti. A livello di percentuale sul totale delle immondizie prodotte, solo le province di Genova (14,2%) e Imperia (15%) hanno fatto peggio del 16,7 per cento triestino nel Nord Italia. Rispetto al capoluogo ligure, però, la tassa media che una famiglia si trova a dover pagare per lo smaltimento dei rifiuti urbani è più cara di 56 euro. A Trieste il dato del 2007 si attesta - secondo i dati forniti da «L’altro consumo» - a 231 euro mentre a Genova a 175. In provincia il costo del servizio è più alto anche di quelli di Roma, Milano, Torino, Bologna, Genova, Trento, Bolzano, Udine e Firenze. Una recente indagine della Uil, peraltro, aveva sottolineato già come Trieste si trovasse al secondo posto nella classifica delle città italiane con la Tarsu più onerosa.
LE RAGIONI Presenza dell’inceneritore, assenza di un impianto di selezione e recupero materiali, niente lavoro porta a porta per il ritiro degli imballaggi dagli esercizi commerciali, poche campane per i materiali distribuite sul territorio e mancanza del passaggio dalla Tarsu alla Tia. Queste le cause del ritardo triestino sulla differenziata. «La città si è adagiata sulla presenza dell’inceneritore, che prima o poi raggiungerà un livello di saturazione - spiega l’assessore provinciale con delega all’Ambiente, Ondina Barduzzi -. Diventa fondamentale la creazione di un impianto come quello previsto dal Piano degli imballaggi recentemente approvato, con cui si produrrebbero in un anno 40mila tonnellate di differenziata. Potrebbe tranquillamente essere dato in gestione all’AcegasAps. Si creerebbe così un circolo virtuoso capace di far convivere i due impianti».
TIA Un incentivo alla gente verso una maggiore ricerca della differenziazione nella raccolta rifiuti potrebbe darlo il passaggio dalla Tarsu (Tassa rifiuti solidi urbani) alla Tia (Tariffa di igiene ambientale). «Se il calcolo della Tarsu si basa sulla superficie dell’immobile di residenza - puntualizza la Barduzzi -, la Tia risulta invece più equa perché conteggia la reale produzione di rifiuti». Come? In primis, tenendo conto del numero di persone che compongono la famiglia. E poi «attraverso metodi come il conteggio dei sacchetti utilizzati e delle tessere magnetiche che registrano la quantità di rifiuti al momento del loro conferimento nei cassonetti», aggiunge la Barduzzi.
IL PROBLEMA «Al Comune di Trieste non interessa cambiare perché con la Tarsu più alta rispetto al passato recupera il mancato incasso derivante dall’Ici, che sulla prima casa è stata abolita», afferma ancora la Barduzzi, «e non pare intenzionato a rinunciare anche agli introiti garantiti dall’inceneritore». A San Dorligo della Valle la Tia è entrata in vigore lo scorso 1° gennaio: nel 2007 la differenziata si era già attestata al 31,75 per cento, a fine agosto è volata al 38,31. «È il Comune di Trieste ad abbassare la percentuale della provincia», osserva la Barduzzi.
FUTURO Tra crescita del ritiro imballaggi da supermercati ed altri esercizi, implementazione del servizio con 500 campane in più per vetro, plastica e lattine e carta in città al posto dei cassonetti tradizionali, «si aumenterà la differenziata del 7 per cento entro la fine del 2009», afferma Paolo Rovis, assessore comunale allo Sviluppo economico. Si arriverà così attorno al 24 per cento. Gorizia, che ha già adottato una politica più spinta in questa direzione, punta al 65 per cento nel 2012.
MATTEO UNTERWEGER

 

 

RIFIUTI - Dalla raccolta mirata solo un 7,6% in più  - L’INCREMENTO PIU’ BASSO IN REGIONE

E a Gorizia per la tassa comunale si pagano soltanto 124 euro, quasi la metà di Trieste
L’incremento più basso fra le quattro province del Friuli Venezia Giulia in otto anni. Dal 1999 al 2006, la percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti effettuata a Trieste è aumentata solamente del 7,6 per cento. Questo dicono i numeri assemblati e analizzati da Apat/Onr. A Udine, la correzione verso l’alto si è attestata nello stesso periodo sul 12,1, mentre ancora meglio hanno fatto Gorizia (+26,7 per cento) e Pordenone (+31,3).
I dati sono emersi l’altro giorno nel corso del convegno organizzato dalla Legacoop nell’auditorium della Friulia. Allarmato dalla situazione regionale e triestina in particolare, il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia ha subito invitato istituzioni ed enti del territorio a darsi da fare per incrementare la differenziata e a puntare maggiormente sulle politiche ambientali, garantendo loro il supporto di adeguate ricerche scientifiche. Una posizione che ieri, attraverso il proprio portavoce, Menia ha ribadito in velocità tra i vari impegni istituzionali.
I segnali in questo senso, però, arrivano al momento in modo piuttosto relativo. L’assessore comunale Rovis parla di aumenti sulla differenziata per il prossimo futuro attorno al 7 per cento, mentre l’ambiziosa Gorizia - per voce del presidente di Iris, Armando Querin - «ha già raggiunto un’autosufficienza sulla differenziata pari al 53 per cento nel 2007 e quest’anno la proiezione dice che il dato dovrebbe andare a toccare il 63 per cento».
Per il servizio di raccolta rifiuti, Querin ha specificato come a Gorizia il costo medio per abitazione si attesti a 124 euro (contro i 231 di Trieste). «Ma l’obiettivo è di abbassare il dato a 90 euro», conclude Querin.
(m.u.)

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 7 ottobre 2008 

 

Raccolta dei rifiuti, Trieste sotto accusa: differenziata al 17%  - A Padova il valore, con la stessa AcegasAps è al 55%. Godina: «Si vada al porta a porta»

Comune sul banco degli imputati, ieri, al convegno sulla programmazione regionale sui rifiuti e sulla raccolta differenziata, organizzato dalla Legacoop nell’auditorium della Friulia. I dati portati da Enzo Gasparutti, presidente di Idealservice, secondo cui Trieste è la città italiana col più alto costo del servizio di asporto dei rifiuti (231 euro) mentre è in coda per la raccolta differenziata (16,7% nel 2006, ultima fra le province della regione), ha innescato un vicace dibattito, moderato dal direttore del «Piccolo» Sergio Baraldi, che ha coinvolto in particolare l’assessore allo Sviluppo economico Paolo Rovis e l’ad di AcegasAps Cesare Pillon.
«Si può sicuramente migliorare – ha sottolineato Rovis – ma Pordenone, che è la più virtuosa in regione (45,3% di differenziata), dispone di discariche e inoltre manda i suoi rifiuti al termovalorizzatore di Trieste. E questo impianto utilizza il rifiuto indifferenziato per produrre energia elettrica, che ammonta al 13% di quella consumata dalla città».
L’assessore ha poi spiegato che con AcegasAps è in atto un’azione per aumentare la quota di rifiuti riciclabili. «La carta raccolta è salita del 30% in ter anni – ha rimarcato – e stiamo lavorando per aumentare di 500 unità il numero delle campane per il conferimento dei vari materiali».
A Padova , ha obiettato Baraldi, opera sempre AcegasAps ma la raccolta differenziata è al 55%, mentre a Trieste è al 16%. «Dipende quindi – ha sottolineato – dalle direttive del singolo Comune».
L’assessore Rovis ha contrabattuto dicendo che «c’è un programma con AcegasAps per la raccolta porta a porta degli imballaggi, che dovrebbe portare a un 2% in più di differenziata e un altro 5% arriverà con le nuove campane», e sull’elevato ammontare della Tarsu ha spiegato che «a Trieste l’elevato numero di famiglie composte da una sola persona incide sul dato medio della tassa».
Rimarcando che l’unico sistema per raggiungere gli obiettivi di legge è la raccolta porta a porta, l’assessore provinciale allo Sviluppo economico, Walter Godina, ha intanto chiesto alla Regione chiarezza sulle competenze provinciali in tema di rifiuti ma anche strumenti. «Serve poco la competenza – ha rilevato – se poi la Provincia non ha gli strumenti per intervenire dove le direttive non vengono applicate».
Una spiegazione del basso livello della differenziata a Trieste è stata poi fornita dal direttore del Servizio ambiente della Regione, Roberto Della Torre: «Il Comune ha interesse a non aumentare la raccolta differenziata per evitare il calo dei rifiuti al termovalorizzatore ed evitare così problemi economici per la sua gestione».
«Ma così si cambia la missione di AcegasAps», ha rimarcato Baraldi. Immediata la risposta di Rovis: «L’input ad AcegasAps è di incrementare la differenziata per allegerire il termovalorizzatore e dare così un servizio alle aree vicine e alle altre province».
Deciso, e a momenti tagliente, l’intervento dell’ad di AcegasAps, Cesare Pillon: «AcegasAps non è un socio di assistenza dei Comuni, è una spa quotata in Borsa che gestisce un servizio ma deve anche garantire il risparmio dei suoi azionisti». E sulla raccolta differenziata ha spiegato che «un conto è farla a Padova, in pianura, e un altro a Trieste dove l’orografia è simile a quella della Liguria che è agli stessi livelli. Comunque – ha sottolineato – non abbiamo ricevuto alcuna indicazione dal Comune a ridurre la differenziata. Da un anno, anzi, stiamo studiando soluzioni per aumentarla tenendo il costo invariato».
«Il problema – ha concluso Baraldi – è che AcegasAps, come le altre multiutility italiane, non è ancora una società sul mercato: gli amministratori sono indicati dai sindaci di Trieste e Padova. Così produce utili perchè i due Comuni hanno bisogno di fondi per le loro opere, utili che così non vengono investiti per dare servizi migliori e a costi più bassi».
(gi. pa.)

 

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 6 ottobre 2008 

 

Rifiuti, come aumentare la raccolta differenziata  - CONVEGNO LEGACOOP

 

 

L'Espresso, 12 settembre 2008 ( 1.922KB)

Nel cassonetto c'e' un tesoro

il giro d'affari di chi recupera materiali, riusa imballaggi e trasforma gli scarti in una nuova materia prima ha raggiunto i 5 miliardi. Dando il via a una straordinaria serie di iniziative imprenditoriali.

 

 Caffe' S. Marco 31 gennaio 2008

Paul Connett a Trieste invitato dal Gruppo Beppe Grillo

"Raccolta differenziata e inceneritori"

 

video 1

video 2

 

 

 

 

intervista a Maurizio Pallante, esperto di tecnologie ambientali e consulente del ministero dell'Ambiente.
dal blog beppegrillo.it -  18 gennaio 2008

 

 

 

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 26 marzo 2008 

 

Raccolta differenziata

 

In relazione alla lettera «Raccolta differenziata» del signor M.S. pubblicata su Il Piccolo del 13 marzo, vogliamo fornire alcune precisazioni.
I dati citati nella lettera, pubblicati sul nostro sito Internet nella sezione archivi del bilancio integrato, sono relativi all’anno 2004, quando delle 114.306 tonnellate raccolte dall’azienda 16.936 tonnellate furono avviate al recupero di materiali, con una raccolta differenziata quindi pari al 14,8 per cento, e 97.370 al recupero di energia.
Nel 2007, rispetto a 100.745 tonnellate raccolte, 18.774 sono state destinate al recupero di materiali, con una percentuale di differenziazione del 18,7 per cento, e 81.971 al recupero di energia.
Va sottolineato che con l’entrata in servizio di Errera 3 nel 2004 la Provincia di Trieste è stata la prima in Italia a non portare più rifiuti in discarica e ad effettuare il recupero totale dei rifiuti o come materiali o come energia.
I quantitativi in tonnellate di quanto recuperato nel 2007 come materiale sono (tra parentesi l’impianto di destinazione): carta e cartone 7.043 (Calcina iniziative ambientali per la pressatura e Cartiera Reno de Medici Ovaro Ud e Cartiera Romanello Ud per il riciclaggio); plastica 1009 (Calcina iniziative ambientali Ts per la pressatura e Idealservice Ve e Ud per la selezione delle diverse tipologie di plastica e successivamente a impianti di riciclaggio della plastica), legno 2.212 (Ecolegno - gruppo Saviola San Giorgio di Nogaro Ud e Bipan Bicinicco Ud), vetro 2.388 (Calcina iniziative ambientali ed Ecoglass Lunigo VI), batterie al piombo 100 (Consorzio Cobat), inerti 1358 (Impianto di recupero Zanutta ex Marsich), frigoriferi 320 (Impianto di recupero Sira a Fossò VE); apparecchiature fuori uso 446 (Impianto di recupero Sira Fossò Ve), metallo 1281 (Impianto di recupero Padana Rottami per il taglio e la pressatura poi verso fonderie), rifiuti biodegradabili 115 (Impianto di compostaggio Il Giardiniere di Prosecco), ingombranti 1541 (Impianto Logica Riciclaggio Trieste); altri materiali 961 (vari impianti di recupero).
Il dato di 1854 tonnellate, citato dal signor M.S., non è riferito a rifiuti raccolti da AcegasAps, ma a una frazione di rifiuti conferiti da terzi all’impianto di termovalorizzazione e che è stato avviato a operazioni di recupero essendo costituito da ramaglie, legno, pneumatici.
Acegas Aps - Ufficio relazioni esterne

 

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 25 marzo 2008

 

Rifiuti, arrivano Tia e piano imballaggi  - Dal 2009 sostituita la Tarsu: importi non più calcolati sulle metrature di case e negozi

 

Imminente il varo del piano che comprenderà anche la raccolta differenziata. Domani in Provincia vertice con Comuni e AcegasAps

L’assessore Barduzzi: a Padova la nuova tariffa costa di meno per i cittadini

Il piano per la raccolta differenziata degli imballaggi nella provincia sarà cosa fatta nel giro di una decina di giorni. E di conseguenza, presumibilmente dal 2009, la Tarsu (la tassa dei rifiuti solidi urbani) sarà trasformata in Tia (tariffa igiene ambientale), con la quale si pagherà in funzione della quantità di rifiuti prodotta, e non, come ora, in relazione alla superficie dell’abitazione o del negozio.
Ad approvare il piano per gli imballaggi (la giunta provinciale lo ha già adottato lo scorso anno) sarà il commissario «ad acta», l’ingegner Cozzarini, nominato dalla Regione che ha così inteso accelerare una procedura che si trascinava dal 2004.
Tutti i Comuni della provincia dovranno quindi, in tempi da stabilire, passare dalla Tarsu alla Tia. In questa ottica, chi aumenterà la raccolta differenziata, producendo di conseguenza meno rifiuti, pagherà di meno.
All’obiezione, già avanzata, che proporzionalmente la Tia è più costosa della Tarsu (in quanto a quest’ultima non si applica l’Iva), l’assessore provinciale all’Ambiente, Ondina Barduzzi, ricorda che a Padova, ad esempio, la Tia costa un po’ di più per le imprese, che possono «scaricare» l’Iva, e meno per i cittadini.
«Stiamo studiando il sistema di pagamento – precisa l’assessore – che dipenderà dalle scelte dei singoli Comuni». E questo sarà uno dei tanti aspetti da affrontare (fra cui anche l’aumento delle campane per vetro, carta e plastica) nell’incontro che la Provincia avrà domani con i Comuni della provincia e l’AcegasAps.
All’origine del piano, la direttiva dell’Ue secondo cui entro l’anno la raccolta differenziata dovrà raggiungere il 50% del totale dei rifiuti. Un valore che in provincia è in media del 35%, ma che scende al 19% nel comune di Trieste.
«Già puntando sugli imballaggi – osserva l’assessore Barduzzi – si ridurrà di molto la quantità di rifiuti che ora finisce nei cassonetti, intasandoli e impedendo ai cittadini di depositare quelli casalinghi. Gli imballaggi costituiscono il 60% dei normali rifiuti. La raccolta degli imballaggi nei negozi – prosegue – potrebbe essere fatta dall’AcegasAps con orari e metodi da concordare. Studieremo provvedimenti per incentivare i commercianti a conferire gli imballaggi pronti per il ritiro, ma anche modi e regole in modo che la convenienza sia reciproca. Già adesso – osserva – in base al vigente piano per la differenziata, non si possono lasciare imballaggi fuori da campane e cassonetti».
Quella di domani sarà la prima riunione con tutti i Comuni. Questi argomenti sono però già stati affrontati con alcuni di essi. Nell’ambito di un fondo per incentivare progetti che aumentano la raccolta differenziata, la Provincia ha infatti già assegnato 90 mila euro al Comune di Muggia e 80 mila a quello di San Dorligo (altri 400 potranno essere assegnati entro l’anno). Fra i diversi effetti positivi, l’aumento della raccolta differenziata avrà anche quello di ridurre i rifiuti inviati all’impianto di via Errera, liberando quindi spazi per i cosiddetti rifiuti speciali. Nei prossimi anni il termovalorizzatore di via Errera dovrà smaltire peraltro quantità più consistenti di rifiuti provenienti dalla provincia di Gorizia: cosa che avverrà già entro il 2009, quando chiuderà la discarica di Pecol dei lupi.

Giuseppe Palladini

 

RACCOLTA DIFFERENZIATA - In città aumenteranno le «campane» - Viale Ippodromo e via Battisti tra le zone sporche segnalate su www.ilpiccolo.it

 

Nei prossimi mesi, nelle zone della città ad alta densità abitativa, spunterà un 50% in più di campane per la carta, la plastica e il vetro. Il Comune di Trieste, da attuale «maglia nera» della raccolta differenziata, risponde così al piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti, piano a sua volta «allineato» alla direttiva comunitaria sul potenziamento della differenziata stessa. «Stiamo lavorando con l’AcegasAps - conferma l’assessore delegato ai rapporti con le partecipate della giunta Dipiazza, Paolo Rovis - affinché nel 2009 sia a regime il programma delle cosiddette ”isole ecologiche”. Esso prevede per l’appunto il posizionamento di nuove campane per i materiali recuperabili là dove oggi ci sono solo i cassonetti per le immondizie indifferenziate, per agevolare il più possibile i cittadini nello smaltimento diversificato dei loro rifiuti domestici».
Parallelamente a quest’iniziativa, sulla scia del piano imballaggi che risulta all’ordine del giorno della riunione operativa di domani in Provincia, Comune e AcegasAps stanno definendo pure il programma per l’incremento della differenziata per quanto riguarda i rifiuti commerciali. «Entro l’anno - aggiunge a questo proposito Rovis - sarà operativa, previo adeguamento del regolamento comunale dell’igiene urbana, la raccolta ”porta a porta” degli imballaggi in cartone smaltiti da negozi e pubblici esercizi. Le simulazioni effettuate stimano che quest’attività consentirà un incremento del 5-6% della raccolta differenziata».
Quanto al tempi della «transizione» dalla Tarsu alla Tia, Rovis chiama fuori il Comune. «Tale cambiamento - dice l’assessore - dipende dal piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti e dalla relativa costituzione dell’Ato, l’Ambito territoriale ottimale, che si concretizzerà presumibilmente nel 2009». Ciò significa che, almeno per quest’anno, i cittadini continueranno a ricevere a casa la tradizionale bolletta Tarsu.
Passando dai piani per la differenziata alla sporcizia e al degrado evidente in alcune zone della città, proseguono sul sito www.ilpiccolo.it le segnalazioni e le foto dei lettori riguardanti le strade più colpite dall’inciviltà e dall’incuria. Sotto accusa - come si può vedere dalle immagini pubblicate qui sopra - viale Ippodromo nei pressi del comprensorio Saul Sadoch e via Battisti. Ma c’è anche chi, come trzachana, fa presente «l’immondizia gettata a terra durante manifestazioni come Bavisela e Barcolana». E chi, come pred, lancia un «appello al sindaco per una bonifica della pineta di Barcola, impraticabile da mamme e bambini perché troppi proprietari di cani provenienti da ogni angolo della città non raccolgono le deiezioni».
pi.ra.

 

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 13 marzo 2008

 

Raccolta differenziata

 

Sul sito internet dell’Acegas-Aps, www.acegas-aps.it, link Ambiente, sono stati pubblicati i dati relativi alla raccolta dei rifiuti di Padova e Trieste.
Mentre a Padova si riscontra che i materiali provenienti dalla raccolta differenziata vengono avviati al recupero, quelli raccolti a Trieste vengono quasi tutti inceneriti. Infatti, dalla tabella pubblicata si evidenzia che la quantità di rifiuti raccolti è pari a 114.306 tonn. di cui 16.917 provenienti dalla raccolta differenziata, ma di queste solo 1854 tonn. vengono avviate al riciclo, il resto finisce nel termovalorizzatore.
Basta fare un semplice calcolo per affermare che solo l’1,6% dell’immondizia viene riciclata: Napoli è più brava! Altro che leggenda metropolitana!
Credo che sia venuto il momento che l’Acegas-Aps dichiari pubblicamente come vengono trattati i materiali provenienti dalla raccolta differenziata.
M.S.

 

 

www.acegas.it - LUNEDI', 10 marzo 2008  

 

Servizio di raccolta dei rifiuti urbani: tabelle relative a Padova e Trieste

 

Che fine fa la differenziata raccolta a Trieste ?

 

 

IL PICCOLO - VENERDI', 15 febbraio 2008  

 

Legambiente sollecita la Regione a multare i Comuni poco ricicloni

 

La strada intrapresa da Monfalcone e dal resto della provincia di Gorizia in materia di gestione dei rifiuti è obbligata. Lo dimostra non solo l'emergenza Campania, ma anche quella che sta vivendo il Friuli a causa dell'esaurimento della discarica di Trivignano Udinese, di proprietà del Csr. È questo il parere di Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente, che ieri ha partecipato al convegno «Uso Riuso Riciclo» all'interno di Innovaction a UdineFiere. «Eppure in questa regione non ci si deve inventare niente - sottolinea Ciafani -, perché basta guardare alle esperienze del Veneto e, un po' più in là, in Lombardia, dove oltre dieci anni fa ci si è mossi a fronte della chiusura di discariche e delle emergenze che ne sono nate, grandi e piccole». La sfida però adesso, secondo Ciafani, si gioca a livello regionale. Legambiente ritiene che la nuova giunta dovrà mettere mano al piano regionale rifiuti, ormai datato rispetto la legge del 2006 che ha portato il tetto di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2012 al 65%. Un obiettivo che a Monfalcone è ben presente e che, in sostanza, ha convinto maggioranza e minoranza a trovare un'intesa per far funzionare il sistema di raccolta porta a porta al meglio. Va da sé che la Regione dovrebbe però finalmente decidersi a mettere in atto, come sottolinea il responsabile scientifico di Legambiente, un sistema di penalità per i Comuni che non riciclano e di premi per quelli che lo fanno. «Applicando penalità e premi la Sardegna è passata in tre anni dal 3 al 30% di raccolta differenziata», sottolinea Ciafani, che spiega come le penali incassate servano poi a finanziare i progetti dei Comuni «ricicloni»della frazione secca ricilabile o di compostaggio dell'umido o azioni per la riduzione della produzione di rifiuti. «La Regione dovrebbe avere coraggio anche su questo fronte - dice Ciafani -, perché troppo spesso ci si dimentica che è possibile ed è doveroso agire anche su questo fronte». Stando a un esperimento condotto dall'associazione, solo eliminando l'acqua in bottiglia, privilegiando verdura e legumi freschi, non scegliendo cibi precotti, usando le ricariche dei detersivi è possibile produrre due chilogrammi di rifiuti in meno alla settimana. «È questa la strada e non quella di costruire nuovi inceneritori - conclude Ciafani - il cui utilizzo diventerà sempre più costoso perché verranno meno gli incentivi pubblici. Riciclare si può e Trieste e Udine dovrebbero capirlo, viste le esperienze di Milano, Torino e ora anche di Roma. Raggiunto il 65% di differenziata, l'inceneritore di Trieste sarà sufficiente per tutta la regione».

la. bl.

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 26 gennaio 2008

 

Rifiuti, siglato il patto Muggia-Slovenia  - Scambi con Capodistria per lo smaltimento differenziato: a Trieste il non riciclabile

 

Anche San Dorligo della Valle nel progetto transfrontaliero. Nella cittadina oltreconfine sorgerà un impianto di compostaggio

MUGGIA I Comuni di Muggia, San Dorligo della Valle e Capodistria, insieme alla Provincia di Trieste, hanno deciso di avviare una collaborazione per lo smaltimento dei rifiuti in ambito transfrontaliero. L’idea era partita proprio da Muggia, ed era stata anticipata dal sindaco Nerio Nesladek una settimana fa. Ha avuto il suo primo atto concreto con una riunione dei rappresentanti dei vari enti locali interessati svoltasi nei giorni scorsi.
«Si è cominciato a delineare i contenuti e le modalità per il progetto, per il quale c'è unità d’intenti e la volontà di lavorare assieme su questa strada» dice Nesladek. «Si parte dalla necessità di Capodistria e dei Comuni limitrofi sloveni di risolvere i loro problemi di rifiuti – spiega il sindaco muggesano -. Ma anche dalla nostra volontà di ridurre i rifiuti da incenerire, con benefici sui costi. È assurdo che Capodistria costruisca un suo inceneritore, che tra l’altro sarebbe molto vicino a noi, se a Trieste ce n’è già uno. Perché non mettere assieme le risorse?».
Oltre a pensare a un inceneritore, il vicino Comune ha intenzione di costruire (in tempi molto stretti, forse già entro un anno) un impianto di compostaggio in un’area vicina al porto, per potere trattare (e riutilizzare) i rifiuti organici. È una categoria d’immondizie che, da questa parte del confine, non è ancora differenziata in modo diffuso e, se lo è, deve essere smaltita a Moraro, nel Goriziano, con degli aggravi sui costi. In base all’accordo in discussione, tale frazione di rifiuti sarebbe invece portata (anche da qui) nel nuovo impianto capodistriano, portando invece all’inceneritore di Trieste anche i residui non riciclabili di Capodistria.
Uno «scambio» - sostengono i promotori - a favore dell’ambiente e dei cittadini di ambo i lati del confine, dato che si attuerebbe anche una più ampia differenziazione dei rifiuti. «Con un nuovo impianto di smaltimento transfrontaliero si riduce la quantità di rifiuti che ciascun Comune deve portare a incenerire. L’Acegas non ci rimetterebbe, visto che alla fine aumenterebbe l’utenza con l’aggiunta dei Comuni sloveni. Ma già oggi – dice Nesladek – l’impianto triestino non riesce a incenerire tutti i rifiuti che arrivano, per cui tale riduzione permetterebbe all’inceneritore Acegas di accogliere i rifiuti anche da altre parti della regione».
I Comuni italiani cercheranno un accordo con Acegas, anche per ridurre i costi di smaltimento a favore dei colleghi sloveni. Il trasporto dei rifiuti da Capodistria a Trieste potrebbe avvenire su chiatta, via mare, quindi con un minore impatto ambientale. Tra i sindaci dei vari Comuni e la Provincia si è già parlato di alcuni dettagli economici. A esempio, si sta valutando se fare intervenire economicamente i Comuni italiani (con fondi europei) nella costruzione dell’impianto capodistriano, oppure se semplicemente usufruirne tramite convenzione. L’accordo per ora riguarda Muggia, San Dorligo della Valle e Capodistria (capofila degli altri centri vicini). Ma è ampliabile pure ad altri enti dell’area. I prossimi passi saranno una riunione tecnica per evidenziare tutti gli aspetti del progetto. Poi ci saranno altri incontri politici tra gli enti, per stabilire la tempistica del programma e avviare l’iniziativa.
s. re.

 

 

da il PICCOLO - LUNEDI', 21 gennaio 2008

 

SEGNALAZIONI - Provincia e rifiuti

 

Desidero ringraziare la signora Giorgia Visintin, perché rivolgendosi direttamente a me per avere chiarimenti sulla raccolta differenziata dei rifiuti, mi offre la possibilità di fare chiarezza su una questione che mi sta molto a cuore. In merito all’attuale sistema di raccolta effettuata a Trieste, l’Acegas-Aps, da noi interpellata, afferma che il recupero dei rifiuti differenziati avviene regolarmente e al momento si attesta a circa il 20% del totale. Non deve ingannare il fatto – secondo la multiutility – che a effettuare la raccolta di carta e altri materiali siano gli stessi camion che svolgono il normale servizio di asporto. I mezzi opportunamente lavati e puliti dai residui una volta alla settimana si dedicano esclusivamente ai materiali da recuperare. Voglio rassicurare poi la mia elettrice – tale infatti si definisce – sui compiti assegnati alla Provincia di Trieste in questo settore. Dopo i ritardi accumulati in passato dall’ente, questa giunta provinciale ha approvato nel luglio scorso il piano di attuazione per la raccolta differenziata. Abbiamo fornito ai Comuni, attraverso questo documento, le linee guida per avviare la programmazione degli interventi. E coerentemente alle disposizioni comunitarie, abbiamo fissato alcune priorità che puntano a ridurre la quantità di rifiuti non differenziati ad aumentare il recupero degli stessi sia per quanto riguarda i cittadini che le aziende. Abbiamo anche previsto l’applicazione di un sistema di incentivi e disincentivi economici a favore dei sistemi di raccolta differenziata che saranno scelti dalle amministrazioni comunali. Il nostro obiettivo è stato quello di spingere i Comuni ad adottare la Tia (tariffa igiene ambientale) sostituendola alla Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani). È questo passaggio infatti, che permetterà, a nostro avviso, di ridurre i costi a carico del cittadino pari al 25-30% in meno dell’attuale tassa e promuoverà in via definitiva un processo capillare di raccolta differenziata. Alcuni comuni della provincia hanno aderito con entusiasmo al piano e hanno già concluso la prima fase di progettazione della nuova politica di raccolta. Altri, sono in leggero ritardo, ma comunque sono al lavoro e confido che presto presenteranno i loro progetti. Mi rivolgo alla signora Giorgia e con lei a tutti i cittadini: non vi è trascuratezza né negligenza nel nostro operato. Con tutti gli assessori ho iniziato subito a lavorare per colmare i ritardi ereditati dalla precedente amministrazione, nella convinzione che una corretta gestione dei rifiuti non sia solo un problema di sostenibilità igienico-ambientale, ma una dimostrazione pratica di etica e di stile di vita nei consumi.
Maria Teresa Bassa Poropat - presidente della Provincia di Trieste

 

 

18 gennaio 2008 Muggia - convegno di LEGAMBIENTE sulla raccolta differenziata nella provincia di Trieste

 

 

da il PICCOLO - GIOVEDI', 10 gennaio 2008

 

Come funziona un termovalorizzatore

 

SEGNALAZIONI sulla RACCOLTA DIFFERENZIATA

 

Ho letto con molto interesse la lettera della signora Astrid Lackner pubblicata il 3.1.’08, in quanto, praticando anch’io da molto tempo la raccolta differenziata, mi sono sempre chiesta che fine fa il contenuto delle varie campane. A questo proposito ho sentito tempo fa varie voci, le quali affermavano che tutta la carta e pure la plastica (!!!) raccolte così diligentemente da cittadini coscienziosi (o citrulli?) finissero nell’inceneritore in quanto questo, essendo sovraddimensionato, ha bisogno di tanta spazzatura per poter lavorare a pieno ritmo e per produrre energia che non viene poi fornita di sicuro gratuitamente! Avendo più volte tentato di rivolgermi invano al sindaco nel corso di una trasmissione di un’emittente locale (la linea era sempre occupata), chiedo che venga chiarita la questione circa la destinazione della raccolta differenziata, visto che lo stesso giorno di pubblicazione della lettera della signora Lackner, il Piccolo riportava a pag. 21 la notizia dell’aumento del numero di punti di raccolta per la differenziata.
Lettera firmata

 

Prendo spunto dalla lettera della signora Astrid apparsa sul Piccolo del 3.1.2008, in merito alla raccolta differenziata.
Anch’io sono una di quelle persone (forse ingenua?), che si fanno scrupolo di dividere, con qualche sacrificio, la plastica, le lattine, il vetro, i medicinali, le pile, ecc. ed essendo da tempo abituata a tale cernita non riesco a gettare nella spazzatura normale neppure gli scontrini fiscali. Questo per dire che tanto le buone quanto le cattive abitudini vengono da una pratica quotidiana.
Ora da più parti mi viene ventilato che tutto questo è inutile perché poi va a finire tutto nello stesso inceneritore.
Vorrei anch’io avere una risposta chiara, per non sentirmi presa in giro e per non soffrire troppo quando vedo gettare nel bidone delle immondizie pacchi di cartone, sacchi di bottiglie ecc. che potrebbero benissimo far parte della differenziata.
Sono mamma e nonna e faccio questo «sacrificio» per rispetto di me stessa e della natura, ma soprattutto pensando ai nostri figli e alle generazioni future alle quali lasceremo una terra irrimediabilmente compromessa.
Per questo chiedo, a chi di dovere (Acegas?), di rispondere con chiarezza in modo che tutti sappiano che fine fa la raccolta differenziata e se i soldi spesi in spot televisivi e quant’altro, sono buttati al vento.
Io comunque, e invito anche la signora Astrid a fare altrettanto, non smetto di fare la raccolta differenziata, perché anche se ci sono tanti furbi c’è anche tanta gente che continua a sperare e ad operare per un mondo più pulito e più giusto.
Elvia Tomat

 

La signora Astrid Lackner, nella sua segnalazione del 3 gennaio u.s. con titolo «Raccolta differenziata finta», paventa un destino comune per tutti i materiali separati dai cittadini e conferiti negli specifici contenitori.
Vale la pena smentire tale leggenda metropolitana: la raccolta differenziata a Trieste non solo è tutt’altro che finta ma è in costante crescita. Dalle 4000 tonnellate/anno conferite ai raccoglitori stradali nel 2004 siamo passati alle 5200 nel 2007, pari ad un incremento del 30%, reso possibile da una maggiore sensibilità ambientale dei Triestini e da un aumentato numero di raccoglitori collocati dal Comune – per mezzo di AcegasAps – sul nostro territorio.
Non deve trarre in inganno il fatto che i mezzi impiegati per la raccolta della carta o di altri materiali siano gli stessi che svolgono il servizio di asporto dei rifiuti urbani. I camion compattatori, una volta lavati e puliti dai residui dei rifiuti, effettuano con frequenza almeno settimanale un giro dedicato esclusivamente alla raccolta differenziata. In questo modo si utilizzano al meglio i mezzi a disposizione, evitando di far sostenere alla collettività i costi di acquisto ed ammortamento di ulteriori, specifici camion.
Spero con questa rassicurazione di aver indotto la signora Astrid e i suoi vicini a riprendere il comportamento virtuoso che ha mantenuto fino a pochi giorni fa.
Dal canto mio ho dato disposizioni ad AcegasAps affinché sui mezzi impiegati durante la raccolta differenziata vengano apposte delle tabelle magnetiche indicanti il materiale cui sono dedicati in quella circostanza.
Si eviterà così di trarre conclusioni errate e forse convinceremo anche l’incaricata delle pulizie da lei citata a dividere le immondizie raccolte!
Paolo Rovis - assessore comunale con delega ai rapporti con AcegasAps

 

Raccolta differenziata «finta» - Tanta fatica per dividere le immondizie, che poi finiscono nello stesso posto...

 

Da una settimana non faccio più la raccolta differenziata! Il perché è presto detto. Una mattina, verso le 7.30 sono uscita per recarmi al lavoro, come ogni mattina, porto la mia raccolta differenziata ai cassonetti. Distribuisco diligentemente carta, vetro, plastica e lattine e, mentre sto per andarmene, arriva un autocarro dell’Acegas, uno di quelli soliti che svuotano i cassonetti dell’immondizia. Si ferma, scende l’operatore e, sorpresa, aggancia il contenitore della carta.
Mi rivolgo esterrefatta a lui, chiedendogli dove sta svuotando il contenitore della carta, mi risponde tranquillo: «Qua, nel camion». Me ne vado arrabbiata e delusa, non credo sia il caso di discuterne con il dipendente Acegas che sta eseguendo degli ordini. Chiedo qua e là al vicinato e mi confermano che, già da un po’, nella nostra zona la raccolta differenziata è un fatto puramente simbolico, visto che poi tutto viene raccolto dai normali mezzi e probabilmente conferito all’inceneritore.
Secondo episodio, a questo punto determinante per la mia scelta.
Alcuni giorni dopo mi trovo nella sala d’aspetto di un ambulatorio di analisi, devo essere sottoposta ad un esame medico e davanti a me ci sono due persone in attesa; la prima entra nella stanza della segretaria che ha in bella mostra dietro la sua scrivania due cestini portarifiuti, l’utente incuriosita chiede il perché e l’impiegata le spiega che in quella sede ci tengono molto a dare il buon esempio e che anche negli uffici vicini si fa la raccolta differenziata, specialmente per quanto riguarda la carta, che ha il suo apposito cestino. Un momento dopo, l’impiegata accompagna la signora nell’ambulatorio, si assenta qualche minuto. Durante la sua assenza, arriva l’incaricata alle pulizie, con il suo carrello fornito di scope, panni e detersivi e anche di un capiente sacco nero, nel quale svuota entrambi i cestini diligentemente riempiti dalla solerte impiegata.
Quando è rientrata nel suo ufficio, non le ho detto niente per non deluderla, ma ho deciso che non vale proprio la pena di darsi da fare in tal senso se poi il denaro destinato a tal fine viene sprecato in ridicoli e, a questo punto inutili, «consigli» televisivi e radiofonici atti ad inculcare in noi cittadini assurdi sensi di colpa (... nessuno se ne accorge? Il Pianeta se ne accorge...).
Astrid Lackner -
IL PICCOLO - GIOVEDI' 3 GENNAIO 2008

 

 

dal BLOG di Beppe Grillo - SABATO, 5 gennaio 2008

 

 Inceneritori, perché no.
1 - L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
2 - L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3 - Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
4 - Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5 - Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
6 - Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
7 - In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
8 - I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti
   

Cosa fare con i rifiuti.
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
   

Se nel settore dei rifiuti non ci fossero le attuali realtà, per legge, di monopoli privati a totalità di capitale pubblico, ma una reale liberalizzazione del mercato, la concorrenza tra le aziende avverrebbe sulla capacità di recupero e l’incenerimento sarebbe superato.

 

 

Commissariata la Provincia per lo smaltimento dei rifiuti La Regione: manca un piano - Serve un regolamento sugli imballaggi

 

La Regione mette sotto tutela la Provincia in materia ambientale. Davanti alla mancata approvazione del piano per lo smaltimento dei rifiuti (imballaggi e policlorobifenili), infatti, la giunta Illy ha nominato un commissario ad acta. L’amministrazione provinciale di Trieste è in buona compagnia, perché il commissario, l’ingegner Giovanni Cozzarini, all’inizio del mese ha sostituito sul piano operativo e politico anche le province di Udine e Gorizia. Solo Pordenone ha rispettato i tempi e approvato sia il Piano degli imballaggi sia quello delle Pcb (il liquido contenuto nei trasformatori e condensatori).
La nomina di Cozzarini risale allo scorso 28 novembre, ma nei corridoi di palazzo Galatti è emersa solo ieri dopo un’interrogazione presentata da Marco Vascotto, capogruppo di An in Consiglio provinciale, alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat. «Sì è vero, ma per noi è una fortuna. Il commissario ci consentirà di compiere alcuni passi importanti - dice Ondina Barduzzi, assessore provinciale all’Ambiente - in un settore che dobbiamo rifondare. Avevamo del personale precario che recentemente ha lasciato l’ente, stiamo ricominciando tutto da capo con alcune recenti assunzioni».
La Provincia non vede come una punizione, insomma, l’arrivo di un commissario ad acta. Anzi, stando alle parole della Barduzzi rappresenta uno stimolo per arrivare «entro gennaio all’approvazione, dopo aver recepito i pareri dei diversi enti, del Piano degli imballaggi». Ma l’opposizione attacca, ricordando come lo scorso 20 dicembre una mozione proprio per la revoca dell’assessore provinciale all’Ambiente (in relazione al caso della Ferriera di Servola) fosse stata respinta dalla maggioranza. «Quella mozione di sfiducia, davanti a questi nuovi fatti a noi ignoti, assume una forte rilevanza. Invece di pensare alla metropolitana leggera - dice Vascotto - la Barduzzi si preoccupi di fare le cose dovute prima della scadenza. Il fatto che il commissariamento sia stato deciso da una giunta regionale ”amica” la dice lunga... Il commissario ad acta non ha precedenti né sotto la presidenza Scoccimarro né in quella di Codarin (gli ex amministratori della Provincia governata dal centrodestra, ndr)».
«La Provincia avrebbe dovuto fare il Piano degli imballaggi ancora anni fa durante le precenti amministrazioni, noi siamo arrivati e abbiamo subito ripreso i contatti con la Regione», replica Barduzzi confidando di licenziare in aula, dopo quello degli imballaggi, il Piano sui Pcd entro marzo.
Un lavoro che spetterà all’ingegner Cozzarini mandare avanti, sostituendosi all’organo politico nell’adozione dei piani. «A Trieste siamo a buon punto sul Piano degli imballaggi, mentre quello sui Pcb è fermo. Stando a una loro interpretazione - spiega il commissario - la Provincia sosteneva che spettasse alla Regione farlo. Un problema di interpretazione che adesso è stato risolto». Anche in questo caso spetterà all’amministrazione provinciale dotarsi di un piano sullo smaltimento di tali rifiuti.
p.c. -
IL PICCOLO - VENERDI' 28 DICEMBRE 2007

 

 

luglio 2007 -  Trieste: varato il piano provinciale per la raccolta differenziata Piano attuativo provinciale di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio ( 117KB)

 

 

La Provincia al Comune: «Raccolta rifiuti porta a porta anche in centro a Trieste»

 

Convocato un incontro per il primo giugno esteso anche alle altre amministrazioni locali

L’assessore municipale Rovis: «Intanto proseguiremo con gli esperimenti nei rioni dopo Melara e San Giacomo. Differenziata: siamo sotto alla media nazionale»

La Provincia spinge fino in fondo il tasto della differenziata in città e il Comune propone un sistema «misto» per gestire il problema dei rifiuti urbani a Trieste. Venerdì prossimo, l’assessore provinciale Ondina Barduzzi, convocherà a un tavolo le amministrazioni comunali per promuovere il nuovo sistema, grazie al cospicuo contributo regionale di un milione di euro.
«Bisogna aumentare la quantità di spazzatura destinata al riciclaggio così da porre Trieste in linea con i parametri fissati dal decreto Ronchi - spiega l'assessore Paolo Rovis, competente per materia - e noi lo faremo attraverso un sistema di raccolta basato sul work in progress. Mi spiego: attueremo il porta a porta laddove la geografia residenziale, unita a precise condizioni sulla densità abitativa, lo consente e invece potenziamento capillarmente i raccoglitori monotematici in quei rioni che presentano un maggior grado di difficoltà nell'attuazione del nuovo sistema». «Attualmente - chiarisce Rovis - il nostro territorio produce una percentuale di differenziata che si attesta sul 18% mentre la normativa prevede un tetto pari al 35. Ebbene io ritengo che predisponendo una raccolta dei rifiuti mista, cioè calibrata sulle esigenze dei quartieri, ci farà raggiungere un tale traguardo in 2, al massimo 3, anni».
Dopo Melara e il rione San Giacomo, dunque, l'esperimento del porta a porta potrebbe essere riproposto - coi dovuti correttivi e le doverose analisi di AcegasAps - in altre zone della città.
«Senza imposizioni, però - s'affretta ad aggiungere l’assessore Rovis - anzi confrontandoci direttamente coi cittadini e le circoscrizioni, che hanno il polso della situazione». Altro punto importante, secondo l’amministratore, aumentare le campagne informative per educare la popolazione - e i giovani in particolare - alla salvaguardia dell'ambiente, in modo da stimolare comportamenti coerenti. La Provincia - che ieri ha annunciato il dissequestro della linea 2 dell'impianto di via Errera per il riscontro, nelle concentrazioni di diossina, di valori al di sotto dei limiti fissati dalla legge - ha convocato il tavolo per valutare diverse questioni.
Uno degli scopi è appunto quello di approfondire il dibattito sulla raccolta dei rifiuti e fissare gli strumenti atti a rafforzare la differenziata sul territorio, sensibilizzando e coinvolgendo i cittadini con adeguati interventi. «L'obiettivo, ambizioso certo, è quello di estendere il porta a porta a tutta l'area di Trieste», commenta l'assessore provinciale al Territorio, Ondina Barduzzi. Anche in centro? «Perchè no? - replica - Chiaro che in quella zona il sistema di raccolta differenziata spinta possa risultare di più impegnativa attuazione, tuttavia non mi pare un obiettivo impossibile»,
E qui, l’assessore Barduzzi, cita l’esempio di un altro capoluogo provinciale del Friuli Venezia Giulia: Udine, che da tempo porta avanti la differenziata.
«Personalmente - continua Rovis - non penso che un sistema univocamente basato sul porta a porta possa essere realmente risolutivo per Trieste. Non dimentichiamo, infatti, che lo smaltimento dei rifiuti attraverso il termovalorizzatore garantisce il 15% del fabbisogno energetico della nostra città. E anche questa, mi pare, è una formula valida di riciclo. Non solo: avendo l’inceneritore, il nostro territorio è l’unico in Italia a non presentare delle discariche. Anche questo aspetto non è da sottovalutare».
La soluzione ottimale, secondo l’assessore della giunta Dipiazza, sarebbe dunque quella di rintracciare nuovi conferitori di rifiuti - oltre a Gorizia e Pordenone - per l’impianto di via Errera e, contemporaneamente, incrementare la quota di sostanze riciclate.
E intanto, proprio ieri, il ciclo del termovalorizzatore ha ripreso a funzionare a pieno regime. «La pm Maddlena Chergia - riferisce Ondina Barduzzi - ha inoltrato alla Provincia un fax nel quale si annuncia il dissequestro della linea 2, perchè la concentrazione di diossina è risultata inferiore al limite imposto dalla legge: circa un decimo rispetto al valore massimo consentito. Oggi (ieri, ndr) l’impianto ha ricominciato a bruciare la spazzatura urbana. Ancora sospeso, invece, il conferimento del rifiuto ospedaliero». Un paio di settimane fa, anche la linea 3 dell'inceneritore era tornata nuovamente in funzione, facendo rientrare l’«emergenza» rifiuti. Il gip Massimo Tomassini aveva disposto il dissequestro dell'impianto, dopo che i risultati delle ultime analisi avevano rilevato anche in questo caso una concentrazione di diossina inferiore al limite fissato per legge in 100 picogrammi per metro cubo.

Tiziana Carpinelli - IL PICCOLO - SABATO 26 MAGGIO 2007

 

 

S. Giacomo, parte la raccolta differenziata  - Dopo Rozzol Melara si ripete l’esperimento. Rovis: «Con i soldi risparmiati interventi per il rione»

 

L’annuncio dopo la riunione della commissione consiliare. Tra i benefici viene però escluso un abbattimento della Tarsu

Saranno valutati i vantaggi e gli svantaggi a carico degli abitanti prima di proseguire con l’iniziativa in altre zone della città

Riparte da San Giacomo il progetto per la raccolta differenziata nei rioni della città. L’annuncio è stato fatto dall’assessore comunale competente per materia, Paolo Rovis, dopo la riunione della Commissione consiliare, che ha visto coinvolti tutti i soggetti dell’operazione.
«Siamo convinti della bontà dell’intervento – ha spiegato l’esponente della giunta – ma prima di partire con un nuovo esperimento, dopo quello effettuato a Rozzol Melara negli ultimi mesi, vogliamo verificare gli effettivi vantaggi per l’amministrazione e la gente».
Rovis è intenzionato a misurare la quantità di spazzatura che, in virtù della collaborazione che i residenti di San Giacomo vorranno fornire, si riuscirà e deviare dalla naturale destinazione dell’inceneritore, ottenendo così un risparmio per le casse del Comune e agire di conseguenza. «Paghiamo a tonnellata bruciata – ha precisato Rovis – perciò un calo, nella quantità di immondizie che manderemo all’inceneritore, si trasformerà automaticamente in una riduzione dei costi per l’amministrazione. Non siamo in grado di restituire alla gente queste risorse, sotto forma di abbattimento della Tarsu, in quanto si tratta di una tassa, e come tale non possiamo intervenire in sede locale».
«Ma pensiamo di ripagare il rione che si dimostrerà attivo nella raccolta differenziata – ha proseguito Rovis – con interventi in chiave locale, che potrebbero essere il rifacimento di giardini rionali, o il miglioramento delle strutture pubbliche, sempre in sede locale. Il risultato – ha continuato l’assessore – sarà comunque un ritorno sul territorio che si dimostrerà disponibile sul piano della raccolta differenziata».
Prima di ripartire con la sperimentazione in altri rioni, il Comune intende effettuare i necessari controlli, affinché si possa arrivare a una chiara valutazione dei vantaggi e dei carichi sulla popolazione residente. A Rozzol l’esito dei risultati era stato contrastante: a fronte di un generale «sì» all’avvio della nuova procedura di raccolta differenziata, c’era stata anche una generale insoddisfazione della gente, per il fatto che il ritiro delle immondizie separate non avveniva con regolarità.
«Proprio a causa delle lamentele registrate – ha continuato Rovis – abbiamo voluto essere sicuri, prima di proseguire, della qualità del lavoro svolto. Una delle finalità dell’iniziativa – ha concluso l’assessore comunale – è quella di educare la popolazione alla cultura dell’ambiente, in modo da stimolare comportamenti coerenti. I soldi impiegati per la raccolta differenziata sono ben spesi se, alla fine, il risultato è certo ed evidente». u.s.

IL PICCOLO - DOMENICA 22 APRILE 2007

 

 

progetto di raccolta differenziata attuato presso il quartiere di Rozzol Melara dalla Cooperative Interland

esperimento positivo che verra' rifinanziato dal Comune ed allargato ad altre 4 zone cittadine

(sintesi riunione III Commissione Consiliare del 19 aprile 2007)

 

il consigliere Racovelli ricorda l'emergenza inceneritore e la necessita', non piu' prorogabile, di far decollare la raccolta differenziata, anche in considerazione dell'aumento continuo della quantita' di immondizie prodotte

il sig. Parisini Dario, presidente  della cooperativa InterLand, ha spiegato il successo dell'iniziativa iniziata a fine 2004:

1) a fronte di un costo di 14.000 euro/anno  (inizialmente coperti dall'ATER) ci sono ricavi per 9.000 euro dal consorzio CONAI per il riciclo dei materiali e di 11.000 euro per il mancato incenerimento dei rifiuti.

2) la raccolta differenziata dei cittadini di Melara e' oggi di 82 Kg per abitante contro i 32Kg dei triestini. (ogni cittadino produce in media 500Kg di rifiuti all'anno)

Per il momento viene raccolta la carta, il vetro, le lattine e la plastica. Nel 2006 sono state avviate al riciclo 22 ton. di rifiuti.

All'inizio era stata promessa una riduzione della TARSU del 10% ai cittadini di Melara ma purtroppo l'ufficio tributi del comune ha in seguito dichiarato la non possibilita' di operare tale riduzione e cosi' l'ATER ha scalato 20 euro dall'affitto dovuto per ogni abitazione. Come sappiamo il comune ha invece aumentato la TARSU a tutti del 27% e i cittadini ovviamente hanno protestato.

Ci sono stati anche disagi dovuti al malcostume di alcuni che abbandonano rifiuti organici nei cassonetti che poi ovviamente puzzano. 

Alcuni consiglieri hanno affermato che l'esperimento e' fallito in quanto bisognerebbe fare molto di piu'  per arrivare al 35% di raccolta differenziata previsto dal decreto Ronchi.

 

Fabio Gemiti del WWF ricorda che la media triestina di raccolta differenziata e' appena al di sopra del 15% e che il piano prov.le dei rifiuti e' sostanzialmente disatteso per responsabilita' del comune ma anche dell'Acegas.

Nel trevigiano la raccolta arriva al 70% comprendendo anche l'umido. Trieste, assieme a Genova, e' il fanalino di coda delle citta' del Nord. La raccolta differenziata conviene anche economicamente rispetto all'incenerimento.

 

Il consigliere Porro critica l'aumento della TARSU e ricorda la trasmissione di Striscia la Notizia dove hanno fatto vedere la realta' di un paese di 15.000 abitanti in provincia di Caserta dove fanno la raccolta porta a porta ed hanno ridotto la TARSU del 25%.

 

l'ing. Mian che rappresentava il Comune di Trieste, ha ribadito il successo dell'iniziativa ed ha annunciato la ripresentazione del progetto anche per il 2007 con l'allargamento ad altre 4 zone cittadine. Anche l'Acegas collaborera' mettendo a disposizione i propri camion. Trieste e Genova hanno una orografia simile che rende difficile la raccolta. Ogni anno spendiamo 1.000.000 di euro per separare i rifiuti pesanti che vengono gettati vicino e nei cassonetti.

Il Comune preparera' dei nuovi depliant informativi e provvedera' a pesare la differenziata per quantificare il risparmio ottenuto..

il costo mensile dell'incenerimento dei rifiuti e' di 820.000 euro.

Per un paio d'anni verranno investiti 86.000 euro/anno per incentivare la differenziata e si arrivera' fino a 106.000 euro/anno.

Dopo l'aumento della TARSU il comune sta trattando con ACEGAS nuovi servizi come lavaggio cassonetti, pulizia aree verdi, raccolta differenziata, ecc.

 

La commissione infine vota un odg nel quale si assegna il compito al consigliere Racovelli di preparare un documento da portare in consiglio comunale, nel quale si ribadiscano i concetti espressi nella riunione relativamente all'esigenza di aumentare la quantita' di raccolta differenziata a TS. Il documento verra' elaborato assieme ai capigruppo di maggioranza e opposizione e potrebbe essere approvato da tutti.

 

 

 

Verdi: «Rifiuti, è ora di cambiare» - Se ne parlerà in un incontro pubblico organizzato a Servola per giovedì sera

 

«L’emergenza rifiuti che sta vivendo Trieste - sostengono i Verdi - dev’essere l’occasione per cambiare decisamente marcia ed avviare politiche ispirate alla strategia delle ”5 R” (riduzione, riuso, riparazione, riciclo e ricerca) per garantire ai cittadini un ambiente meno inquinato e in prospettiva anche una tariffa sui rifiuti più leggera».
Sono alcune fra le tracce da cui partirà l’incontro pubblico «La salute dell’aria e la salute dei cittadini», in programma giovedì sera dalle 20 al circolo Ivan Grbec in via di Servola 125. Interverranno l’oncologo Renzo Tomatis, Pierluigi Barbieri dell’Università di Trieste, Marino Sossi della Cgil-Fp e gli esponenti dei Verdi Alessandro Metz e Alfredo Racovelli, rispettivamente consigliere regionale e comunale.
«A Trieste - si legge nel comunicato di presentazione dell’incontro di giovedì - la raccolta differenziata raggiunge appena il 15% e questo dato pone la nostra città in coda fra le città del Centro-Nord Italia, con Lecco al 54%, Torino al 36%, Lucca e Siena oltre il 39%, Prato e Pistoia al 35%. Quanto ai termovalorizzatori, detti anche inceneritori con recupero energetico, è bene ricordare che si tratta di impianti che bruciano Cdr (combustibile derivato dai rifiuti) per produrre energia elettrica. Fino ad oggi in Italia i termovalorizzatori hanno impropriamente goduto degli incentivi previsti per le ”fonti rinnovabili”, senza esserlo, ma in futuro non sarà più così. Nei termovalorizzatori il recupero energetico è molto scarso, circa il 20% del calore contro il 37% di una vecchia centrale elettrica a olio combustibile come quella di Monfalcone o il 55-57% di una centrale a turbogas con cogenerazione».

IL PICCOLO - MARTEDI',  27 febbraio 2007