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RASSEGNA STAMPA  luglio - dicembre 2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

«La gara per la cabinovia schiaffo in faccia ai triestini Ancora tempo per opporsi»

La maggioranza fa quadrato, la minoranza rilancia la sua contrarietà E il Comitato "No Ovo" ricorda i 30 giorni per presentare le osservazioni

 

Cabinovia: partita la gara Poi la ciclabile sulle Rive

Pubblicato il bando per progetto definitivo e realizzazione del collegamento aereo Offerte entro il 6 febbraio. Analogo iter pronto a scattare a giorni per l'altra opera

 

«Le emissioni ridotte con la cabinovia? In realtà sono cifre insignificanti»

Il Comitato No Ovovia torna all'attacco sulla zona Natura 2000 - Legambiente: "Segnalata la violazione dell'area tutelata in sede Ue"

 

Raccolta dei rifiuti: differenziata solo al 45% - Media regionale al 69%

Trieste maglia nera: crescita di poco più di un punto percentuale in un anno Il dato nazionale è del 63%. Le azioni di AcegasApsAmga per incrementarla

 

Le mosse nel breve e nel medio-lungo periodo-  Il pensionamento dei cestini e l'introduzione della tessera

La zona che più soffre a livello di differenziata è quella più centrale e turistica, dove il programma avviato dal Comune con AcegasApsAmga per favorirla e aumentarne la percentuale in città prevede la graduale sostituzione di alcuni singoli cestini con piccole isole, come quelle già installate in piazza della Repubblica, in largo Panfili o a fianco della Prefettura.

 

Dai cassonetti ai consorzi dove inizia la seconda vita di carta, vetro e plastica

Ecco cosa accade ai diversi tipi di immondizia dopo il conferimento Recupero e trasformazione avvengono in centri selezionati via bando

 

Recuperati 105 pneumatici dai fondali del Mandracchio - l'iniziativa ambientale a Muggia

Ben 105 gli pneumatici portati a terra dal Mandracchio. Ieri mattina si è tenuto l'ultimo intervento dell'anno di pulizia dei fondali, con la raccolta straordinaria a terra e in mare degli pneumatici e successivo avvio al recupero. L'evento è stato organizzato dal Gruppo "Progetto per l'Ambiente" in collaborazione con il Comune di Muggia all'interno del programma regionale "aMareFvg".

 

Parking in Ponterosso, Riccesi contro Comune al Consiglio di Stato

L'imprenditore insiste nel richiedere di essere risarcito con 3,5 milioni. Il Municipio, costituitosi in giudizio, non ci sta

 

Cabinovia, costo salito a 62 milioni - Giù 1.142 alberi, il doppio in arrivo

Confronto con i tecnici comunali. Scartata per ora l'ipotesi di una terza stazione all'altezza della Sissa. Una stazione in più per la cabinovia. È l'ipotesi spuntata nel corso della seduta di ieri della Sesta commissione comunale presieduta da Salvatore Porro (FdI), che ha discusso la Vas (Valutazione ambientale strategica) e la modifica del Piano regolatore, passaggi propedeutici per la realizzazione dell'opera.

 

Cabinovia in gara entro l'anno - Il sì della giunta al documento - l'atto formale

La cabinovia andrà in gara entro la fine dell'anno. Assecondando, pertanto, quanto richiesto dal bando del Piano nazionale di ripresa e resilienza (l'ormai noto Pnrr).

 

SEGNALAZIONI - Incendi boschivi - Gestione sostenibile con la prevenzione   -   (Renato La Rosa, Legambiente Trieste)

Passata la paura e l'emozione ci si è dimenticati del problema, pur sapendo che i nostri boschi presentano un elevato indice di rischio incendio e che tutti i parametri indicano un aggravamento futuro. Questa passività non ce la possiamo permettere!

 

La cabinovia sui banchi del Consiglio comunale Ed è muro contro muro

Alta tensione fra maggioranza e opposizioni nella seduta straordinaria dedicata al progetto. Russo a Dipiazza: «Ci ripensi». La replica: «Continuiamo così»

I costi. L'impatto ambientale. I divieti. I cittadini contrari. E l'utilità, non solo turistica ma anche per il trasporto pubblico. Per la prima volta la questione cabinovia approda in una sede istituzionale, il Consiglio comunale, per discutere su quel progetto che dovrebbe unire la città - mare e Carso - e che invece la divide, su fronti diametralmente opposti, prima ancora di nascere.

 

Fischi, cori e slogan ai piedi del Municipio In piazza l'altro fronte della discussione

Il presidio organizzato dai "No ovo" durante la seduta istituzionale. Tra loro anche l'ex primo cittadino Cosolini

 

Cogeneratori Siot, al tavolo le proteste dei territori e le garanzie della Regione - Vertice interlocutorio davanti a Scoccimarro

Sarà necessario un nuovo confronto tra la Siot, l'Agenzia per l'energia (Ape) e la Regione per «verificare i dati a disposizione delle parti» e per riuscire finalmente a «fornire alle componenti politiche» quegli strumenti necessari per una valutazione a 360 gradi.

 

LA NUOVA ECOLOGIA - GIOVEDI', 1 dicembre 2022

"Il gas è solo fumo negli occhi"

Grazie al rigassificatore inaugurato nel 2021 sull'isola di Veglia (Krk), la Croazia si appresta a diventare un hub energetico regionale.

Il governo Plenkovič gongola per il nuovo ruolo di Zagabria. Ma gli ambientalisti non sono d'accordo.

 

 

Ok dalla Soprintendenza alla variante urbanistica per il progetto cabinovia - Ora l'iter di approvazione

Documentazione inviata alle circoscrizioni: pareri entro il 9 dicembre - At «Insistere é un gravissimo errore» - Il Pd: «Tempi troppo stretti»

 

CABINOVIA - Impatti dell'opera su flora e fauna: consulenza affidata all'Università

In campo nell'analisi dei dati il Dipartimento di Scienze della Vita

 

La tariffa rifiuti puntuale per le utenze domestiche a Gradisca parte a gennaio

Nel 2024 saranno coinvolte anche le attività produttive - L'obiettivo è raggiungere l'82% nella raccolta differenziata - Oggi un incontro alla Brovedani

 

Nasce il comitato per la Maddalena «Qui serve un parco» Un gruppo di cittadini reclama un nuovo spazio verde: «Siamo stufi di uno sviluppo urbanistico senza qualità»

«Nel rione della Maddalena un tempo erano presenti alberi secolari e piccole botteghe, dove lo scambio di chiacchiere tra un acquisto e l'altro era quotidiano. Ora questi negozi, uno alla volta e in silenzio hanno chiuso, sostituiti da anonimi supermercati. Abbiamo la necessità di spazi più a misura di persona».

 

 

Svelato a Muggia il censimento del verde: 16 alberi da abbattere

Dei 18 esemplari a "rischio elevato" ne sono stati rimossi finora due. Per altri otto serve una manutenzione speciale

 

Domani alla sala "Millo" si svela il censimento del verde muggesano - Su richiesta delle associazioni ambientaliste

Domani alle 18 alla sala "Millo" di piazza Repubblica avrà luogo un incontro pubblico, organizzato dal Comune di Muggia, durante il quale sarà presentato il censimento delle principali alberature su aree di competenza comunale - parliamo di circa 800 alberi - svolto da iGreenproject su incarico del Municipio. «Il lavoro - spiega Andrea Wehrenfennig, presidente del Circolo Verdeazzurro Legambiente - dà una serie di indicazioni per il piano di manutenzione, ossia la gestione programmata del patrimonio arboreo.

 

Ecosistema Urbano 2022, l'indagine di Legambiente - Trieste promossa su bus e verde urbano

Nella mappa dell'Italia disegnata dal rapporto di Legambiente sull'Ecosistema urbano, il colore prevalente a Nordest è il giallo - verde con Udine e Trieste che conquistano più di 60 punti sui 100 disponibili come Venezia e Padova (tutte gialle) mentre sono verdi Pordenone e Treviso che superano i 70 con Bolzano che addirittura sfiora gli 80 conquistando il primo posto seguita da Trento e Belluno. 

 

"Puliamo il mondo" a Muggia

Anche quest'anno il Comune di Muggia ha aderito all'iniziativa nazionale di Legambiente "Puliamo il Mondo", l'edizione italiana di "Clean up the World" che si svolge dal 1993 grazie all'impegno di Legambiente e la collaborazione di associazioni, scuole, aziende, comitati e amministrazioni locali. L'iniziativa ha coinvolto più di cinquanta scolari e scolare di alcune classi della scuola primaria "Edmondo De Amicis" dell'Istituto comprensivo "Giovanni Lucio" e della scuola primaria con insegnamento della lingua slovena "Bubnic" dell'Istituto comprensivo "Josip Pangerc" , guidati dalle loro insegnanti ed equipaggiati dall'associazione ambientalista.

 

Parere della Regione sulla cabinovia: scontro fra Comitato e Comune

I "No ovovia": «Dice che non risolverebbe i problemi di traffico» Palazzo Cheba ribatte: «No, parla di impatto irrilevante sulle aree»

 

SEGNALAZIONI - Cabinovia, decisivi i prossimi 40 giorni - (William Starc - coord. Comitato No Ovovia)

I prossimi 40 giorni saranno decisivi per bloccare una volta per tutte il progetto che riteniamo inutile, impattante e insostenibile dell'ovovia e per questo serve una grande mobilitazione cittadina. Nei giorni scorsi la Conferenza dei servizi ha preannunciato la possibile conclusione del procedimento nel prossimo dicembre.

 

 

Un mese e mezzo di tempo al Comune per incassare il via libera alla cabinovia

Formalizzate le condizioni richieste dagli enti per l'ok dell'opera nella prima conferenza dei servizi. Decisiva la prossima riunione a metà dicembre.

 

La Regione prende tempo E il Comitato incalza: «Se salta il finanziamento la colpa non sarà nostra»

In piazza Oberdan il Partito democratico ha chiesto la posizione della giunta Fedriga. La risposta: «Questione in mano ai tecnici»

 

 

Cabinovia, il Comitato del "no" ora chiede l'accesso agli atti

Starc: «Il parere negativo della Soprintendenza conferma i nostri dubbi» Intanto in una ventina di giorni il Comune ultimerà la documentazione

 

La sismicità dell'area di Krsko sconsiglia di rivolgersi a quella centrale nucleare per risolvere i problemi energetici

L'intervento di Giovanni Costa, Kurt Decker, Livio Sirovich, Peter Suhadolc

In tempi di crisi energetica, è ovvio che la prosecuzione dell'attività della centrale nucleare di Krsko per altri 20 anni possa sembrare una soluzione ovvia. E - perché no? - affiancandole un altro impianto di potenza tripla. Un ex presidente della Regione e l'attuale sindaco se ne sono fatti addirittura padrini.

 

Cabinovia, è scontro sul parere del ministero «Pronti a due ricorsi»

Il Comitato No Ovovia: «Per Roma impianti a fune vietati in aree Natura 2000» E annuncia le vie legali. Il Comune ribatte: «Quest'opera rientra nelle deroghe»

 

 

«Serve pianificare rispettando corridoi ecologici e complessità»

Il presidente di Legambiente Wehrenfennig: «Vanno recuperati caserme e siti militari »

 

 

IL PICCOLO - SABATO, 3 settembre 2022

Grande partecipazione all'incontro su boschi carsici e adattamento

Grande partecipazione all’incontro pubblico di Doberdò del Lago sulla stato dei boschi carsici e sulla necessità di una strategia di adattamento al cambiamento climatico

Dagli anni dei grandi imboschimenti del Carso iniziati nel XIX secolo, quelli che hanno ottenuto il Grand Prix all’esposizione mondiale di Parigi del 1900, la cronaca locale non registrava un incontro pubblico così partecipato e attento su questo argomento. Parliamo dell’evento organizzato da Legambiente e WWF al Centro Gradina di Doberdò del Lago venerdì 2 settembre, dal titolo “Funzione e gestione dei boschi carsici nell’attuale crisi climatica”. Il titolo è stato preso dal documento elaborato da Legambiente e dal WWF con la collaborazione di esperti e tecnici del settore, fra i quali Livio Poldini, prof. em. di Ecologia Vegetale. Renato La Rosa (referente per il verde pubblico di Legambiente FVG) ha introdotto l’incontro auspicando l’avvio di un dialogo costruttivo fra portatori d’interesse e associazioni, esperti e tecnici, per imprimere un cambio di passo nella gestione forestale del Carso, pianificando interventi finalizzati ad aumentare la resilienza dei boschi al cambiamento climatico e ad incentivare la produzione dei servizi ecosistemici dei boschi, monetizzando il loro valore economico. Inoltre La Rosa ha espresso gratitudine per l’impegno profuso dalla Protezione Civile, dal Corpo Forestale Regionale e dai Vigili del Fuoco, con i loro uomini e volontari nel fronteggiare l’emergenza e per domare gli incendi. Livio Poldini, ha spiegato che il numero e l’intensità degli incendi verificatisi è dovuta non solo al caldo torrido unito allo stress idrico, ma anche dallo stato di deperimento dei boschi cedui abbandonati e delle pinete di pino nero e, in definitiva, alla grande quantità di biomassa secca altamente combustibile. Ha quindi auspicato che si predispongano e si realizzino i piani di rinnovazione dei boschi cedui e di sgombero del pino nero, riprendendo e aggiornano Piano naturalistico-forestale di Alberto Hofmann del 1984, per scongiurare il collasso di gran parte del patrimonio boschivo carsico. Anche Rinaldo Comino (direttore del Servizio regionale Foreste) è intervenuto sull’importanza della gestione attiva e sostenibile dei boschi in funzione della prevenzione degli incendi, sottolineando la difficoltà causate dalla scarsità di risorse pubbliche e dalla grande quantità di boschi privati in stato di abbandono sui quali è difficile intervenire con l’attuale normativa di settore. Giorgio Alberti (prof. di selvicoltura e gestione forestale dell'università di Udine) ha illustrato le prime stime dei danni eseguite insieme ai docenti dell’università di Trieste, le modalità di monitoraggio delle aree incendiate, con cui è possibile coinvolgere attivamente le comunità locali e il volontariato, anche al fine di individuare le aree in cui potrà essere opportuno effettuare interventi di rimboschimento e di controllo delle piante aliene invasive. Pierpaolo Zanchetta (Servizio regionale biodiversità) ha parlato delle iniziative in atto e di altre possibili per aiutare la ricostituzione degli habitat danneggiati dagli incendi e per impedire la colonizzazione delle piante aliene invasive, in specie l’ailanto, sottolineando l’importanza che i proprietari dei boschi privati provvedano ad abbattere gli ailanti porta-seme presenti nel perimetro dei boschi bruciati, per una fascia di 600 m, prima che questi colonizzino il terreno scoperto. Maurizio Fermeglia, delegato del regionale del WWF, ha concluso l’incontro sottolineando la necessità di investire risorse nella prevenzione del rischio incendi, con particolare riferimento al rispetto delle fasce di sicurezza di edifici e infrastrutture dalle aree boscate e ricordando che in alcuni casi l’incendio sarebbe stato innescato dai treni in transito per il fatto che i muri tagliafuoco sono ancora insufficienti e per il mancato taglio/rimozione della vegetazione secca a fianco dei binari. (vedi video)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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