
| Home | chi e dove | news | agenda | documenti | varie | links | rassegna stampa |
Goletta Verde

CAMPAGNA 2011
Goletta Verde di Legambiente presenta lo stato di
salute del mare e delle coste in Friuli Venezia Giulia
Inquinate e gravemente inquinate le foci dei fiumi e gli scarichi campionati
dai biologi di Legambiente: 5 i punti critici rilevati
Nel 2010 sono state 306 le infrazioni accertate ai danni del mare e dei litorali
regionali: 2,7 violazioni per km di costa
vedi comunicato stampa
CAMPAGNA 2010
San Giorgio di Nogaro (Ud), 29 giugno 2010
Goletta Verde di Legambiente a San
Giorgio di Nogaro presenta le criticità del mare e delle coste del Friuli
Venezia Giulia
Allarme sulle foci dei fiumi: Aussa-Corno, Isonzo, Stella e Tagliamento
gravemente inquinati, critica anche la situazione a Marina Julia
Legambiente: “Per la tutela dell’Alto Adriatico serve una gestione integrata tra
tutti i Paesi costieri”
vedi comunicato stampa - vedi tabella analisi effettuate in FVG
CAMPAGNA 2009
Grado, 27 Giugno 2009
Allerta alle foci dei fiumi del
Friuli Venezia Giulia: inquinate quelle dell’Isonzo e del Tagliamento
Grave illegalità sulle coste. Friuli Venezia Giulia al terzo posto in Italia:
4,1 illeciti per ogni km di costa
Bandiera nera alla Caffaro srl
Dati negativi per il mare del Friuli Venezia Giulia
arrivano dalle foci dei fiumi: inquinate quelle dell’Isonzo e del Tagliamento.
E’ questo l’allarme lanciato da Goletta Verde, la campagna estiva di
Legambiente, in occasione della tappa gradese in Friuli Venezia Giulia.
Riflettori accesi sulla Caffaro srl, per l’impianto cloro-soda a Torviscosa.
Alla società va la bandiera nera di Goletta Verde. Friuli Venezia Giulia al
terzo posto in Italia per illeciti lungo le coste: 4,1 infrazioni per ogni km
di costa.
Le criticità del mare e delle coste del Friuli Venezia Giulia sono state
presentate questa mattina in conferenza stampa sulla terrazza mare antistante
il municipio, alla presenza di Katia Le Donne portavoce di Goletta Verde,
Giorgio Cavallo, presidente Legambiente Friuli Venezia Giulia, Lino Santoro,
comitato scientifico Legambiente Friuli Venezia Giulia, Luisella Milani,
osservatorio Alto Adriatico ARPA Friuli Venezia Giulia.
Quest’anno le analisi di Goletta Verde, con campionamenti puntuali e in grado
di fornire un’istantanea dello stato di salute del mare, vogliono essere
campanello d’allarme per situazioni critiche che necessitano maggiori
controlli. Per la regione Friuli Venezia Giulia le maggiori criticità sono
state rilevate alle foci di due fiumi del Friuli Venezia Giulia. Nello
specifico, secondo le analisi dei tecnici dell’imbarcazione ambientalista
risultano inquinate le foci dell’Isonzo e del Tagliamento.
Bandiera nera alla Caffaro srl. Goletta Verde anche quest’anno continua la sua
denuncia contro tutte quelle attività insostenibili da un punto di vista
ambientale. E proprio in occasione del passaggio in Friuli Venezia Giulia,
assegna la bandiera nera alla Caffaro srl, per aver portato su una strada
senza uscita un percorso industriale che ha inquinato per lunghi anni la Bassa
friulana e la Laguna di Grado e Marano senza prendere quelle misure
tecnicamente disponibili che avrebbero permesso di continuare l’attività
produttiva e allo stesso tempo di salvaguardare l’ambiente. Insieme alla
Caffaro, la bandiera nera va a tutti coloro che, nella società e nelle
istituzioni, per subalternità o per inammissibili logiche di rinvio, hanno
aiutato la Caffaro nel suo atteggiamento negligente.
“ Trascurare e rimandare la soluzione delle questioni ambientali alla fine si
traduce in un danno per tutti – commenta Giorgio Cavallo, presidente
Legambiente Friuli Venezia Giulia -. Quello della Caffaro, erede finale degli
impianti chimici Snia di Torviscisa è l’emblema di un’inammissibile
sottovalutazione del problema. Il processo di riconversione della Caffaro
dalla tecnologia al mercurio a quella a membrana in parte non eseguito, in
parte non sufficiente ha portato ad un acutizzarsi della situazione e alla
fine al sequestro e alla chiusura dello stabilimento da parte della
magistratura. Resta purtroppo una disastrosa situazione occupazionale e
ambientale di cui deve occuparsi il Ministero dell’Ambiente nell’ambito del
“Sito di bonifica di interesse nazionale della Laguna di Grado e Marano”, con
strumenti di intervento attualmente in gran parte ancora da definire. E’ una
vicenda esemplare per la sua negatività che deve essere monito per i danni che
ha fatto e che ancora sta facendo.”
Questo impianto è stato monitorato nel 2006 nel corso della campagna Zero
Mercury e pubblicato da Legambiete nel dossier “Un futuro verde per la chimica
italiana” nel 2007.
Secondo quanto emerge dal monitoraggio presso la Caffaro srl di Torviscosa, in
alcuni casi si raggiungevano punte massime di emissione di mercurio in
atmosfera che andavano dagli oltre 1000 ai quasi 7000 nano grammi su metrocubo
(ng/m³), con una media su misurazioni in continuo che supera i 1500 ng/m³. In
assenza di un limite di legge nazionale o europeo per la concentrazione del
mercurio nell’aria ambiente, i valori misurati possono essere confrontati con
i limiti di sicurezza per l’esposizione cronica stabiliti negli Stati Uniti
dall’Epa - l’Agenzia per la protezione ambientale - e dall’Atsdr - l’Agenzia
per il registro delle sostanze tossiche e delle malattie -, pari
rispettivamente a 300 e 200 nanogrammi per metro cubo (ng/m³) di aria, e con
il valore medio annuo raccomandato dall’Oms nelle “Linee guida per la qualità
dell’aria”, pari a 1.000 ng/m³.
Bisogna considerare inoltre che secondo l’accordo volontario firmato nel 1999
a Madrid da Eurocholor, gli impianti di cloro-soda dovranno essere dismessi o
riconvertiti entro il 2020. Non mancano però in Italia casi virtuosi come
Solvay Chimica Bussi S.P.A. di Bussi (PE), Solvay di Rosignano Marittimo (LI),
Altair Chimica di Saline di Volterra (PI), impianti che hanno ampiamente
anticipato questo termine, puntando su efficienza energetica e sostenibilità
ambientale.
Per il Friuli Venezia Giulia dati poco incoraggianti emergono anche dal
dossier Mare Monstrum 2009 che confermano una tendenza negativa sul fronte
dell’abusivismo edilizio sul demanio marittimo, inquinamento delle acque,
pesca di frodo e infrazioni al codice della navigazione. I numeri del “mare
illegale” vedono il Friuli Venezia Giulia in 11ma posizione nella classifica
nazionale, ma la lettura del dato in termini di infrazioni per ogni chilometro
di costa sposta la regione al 3 posto, con ben 4,1 gli illeciti per
chilometro.
“E’ proprio questo l’intento di questo ventiquattresimo anno di Goletta Verde
- conclude Katia Le Donne, portavoce dell’imbarcazione ambientalista –. Non
solo schierata dalla parte dei bagnanti e del mare, mettendone in luce quelle
che sono le maggiori criticità, ma pronta anche a denunciare politiche
incoscienti delle amministrazioni che con troppa facilità permettono l’assalto
sulle coste e operazioni assolutamente insostenibili in termini ambientali.
Occorre un deciso cambio di marcia, che rappresenti la consapevolezza, non
solo politica ma anche sociale, della necessità di promuovere un modello di
sviluppo turistico che punti sulla qualità e sulla valorizzazione del
territorio, abbandonando definitivamente l’inammissibile scelta di uno
sconsiderato consumo di suolo. Come Legambiente ci rivolgiamo inoltre alle
Amministrazioni comunali, alle Province e alle Regioni chiedendo che in tempi
brevi vengano prese le giuste contromisure, con politiche serie e efficaci che
siano in grado di risanare anche le acque dei fiumi, indicatori che il male
spesso arriva dall’entroterra e non riguarda solo le cittadine costiere”.
I tecnici del laboratorio mobile di Goletta Verde oltre ad analizzare i
parametri previsti dalla normativa in vigore, il Dpr 470/82, misurano gli
Escherichia Coli, batteri che vivono esclusivamente nell’intestino umano che
danno una dimensione molto precisa del carico antropico e che sono il nuovo
parametro di riferimento della direttiva europea 2006/7/CE.
LE CRITICITA’ DEL MARE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
Gorizia - Grado - Punta sdobba - Foce Isonzo – fine strada del Caneo *
Udine - Lignano Sabbiadoro - Foce Tagliamento *
LEGENDA
* INQUINATO = Coliformi fecali e/o Streptococchi fecali maggiore di 100 ufc/100ml
e/o Escherichia Coli maggiore di 500 ufc/100ml
** FORTEMENTE INQUINATO = Coliformi fecali e/o Streptococchi fecali maggiore
di 500 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 ufc/100ml
Limiti Direttiva europea 2006/7/CE ( recepita in Italia con Dgls 30 maggio
2008 n. 116)
Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri di acqua (100
Ufc/100 ml)
Streptococchi fecali alias Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti
Colonia in 100 millilitri di acqua (100 Ufc/100 ml)
BANDIERE NERE ASSEGNATE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
Società Caffaro Srl - per sversamento di mercurio
LE LOCALITA’ DEL FRIULI VENEZIA GIULIA PRESENTI NELLA GUIDA BLU 2009
Gorizia - Grado - 2 vele
Udine - Lignano Sabbiadoro - 1 vela
CAMPAGNA 2008
IL PICCOLO - DOMENICA, 17 agosto 2008
|
Mare pulito ma scatta l’allarme-Isonzo - IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE DI LEGAMBIENTE |
|
|
|
Da Trieste a Lignano tutti promossi. Nel fiume inquinamento 10 volte superiore ai limiti |
|
TRIESTE Il mare del Friuli Venezia Giulia è sano,
fatta eccezione per la foce dell’Isonzo, dove le acque risultano fortemente
inquinate. La Goletta Verde di Legambiente ha concluso ieri a Trieste la
campagna 2008 in Adriatico, presentando, nella sede della società velica che
organizza la Barcolana, i risultati dei campionamenti effettuati in questi
giorni lungo le coste della regione. |
GIUSEPPE PALLADINI
|
Legambiente: vallone di Muggia a rischio - «Il rigassificatore avrà pesanti impatti su flora e fauna marina danneggiando la pesca» |
|
|
|
«L’inquinamento dell’aria prodotto dalla Ferriera rimane su valori elevati» |
|
TRIESTE L’inquinamento dell’ambiente marino e
costiero nel Vallone di Muggia, ma anche i previsti insediamenti
energetici, continuano a preoccupare il circolo triestino di Legambiente,
che su questi temi ha organizzato un dibattito giovedì scorso. |
CAMPAGNA 2007
Monfalcone, 27 giugno 2007 Comunicato Stampa
Non solo blu per il mare del Friuli Venezia Giulia
Confermati alcuni punti già rilevati inquinati lo scorso anno
nuove ombre nell’alto Adriatico
Quasi la metà dei prelievi, effettuati da Goletta Verde di Legambiente, non superano la prova balneabilità
Il dato più grave rilevato a Monfalcone
Le analisi del laboratorio mobile della Goletta Verde di Legambiente confermano una situazione di chiaroscuro per il mare del Friuli Venezia Giulia. Questo è quanto risulta dai dodici prelievi effettuati dalla campagna di informazione sulla salute del mare e delle coste italiane, realizzata con il contributo di Vodafone Italia e Italgest. Tra i parametri presi in considerazione dall’equipaggio tecnico di Legambiente: i coliformi fecali e gli enterococchi intestinali, i cui limiti sono fissati dalla normativa italiana (Dpr 470/82), oltre che gli escherichia coli, batteri che vivono esclusivamente nell’intestino umano, già previsti dalla direttiva europea sulle acque di balneazione che l’Italia dovrà recepire entro il 2008.
Ai tratti di mare ancora incontaminati della costa del Friuli Venezia Giulia, si alternano risultati meno tranquillizzanti. Il mare soffre maggiormente a Monfalcone, dove i tecnici del laboratorio hanno rilevato un dato di molto superiore ai limiti di legge.
Fuori dai parametri anche Duino Aurisina - in località Baia Sistiana - e le foci dei fiumi Isonzo e Tagliamento, che sono risultati lievemente inquinati, come anche Lignano. Situazione più tranquilla a Muggia, Trieste e Grado. Ma l’istantanea scattata dalla campagna di monitoraggio di Legambiente disegna una quadro regionale dello stato delle acque di balneazione che non può tranquillizzare. Per questo Legambiente, che con Goletta Verde realizza prelievi puntuali, chiede all’Arpa di approfondire la situazione e di ripetere i prelievi nei punti critici. Inoltre occorre specificare che i due prelievi riguardanti i fiumi non sono significativi ai fini della balneabilità, essendo quest’ultima vietata proprio alle foci dei corsi d’acqua. Quello che interessa è invece sottolineare come i fiumi in Italia continuino ad essere un problema costante per il mare, arrivando quasi ad annullare gli sforzi fatti dalle amministrazioni costiere, che devono farsi carico dell’inquinamento che arriva anche dall’interno.
I risultati sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso Porto di Marina Lepanto, a Monfalcone.
All’incontro hanno partecipato: Massimo Becchi, portavoce di Goletta Verde; Michele Tonzar, presidente di Legambiente Monfalcone; i rappresentanti del Comune di Monfalcone e dell’Arpa.
“La situazione relativa a Monfalcone - dichiara Michele Tonzar - deve costituire un campanello d’allarme che richiede un’attenzione particolare, considerato che si ripropone per il secondo anno consecutivo, nonostante i notevoli interventi strutturali realizzati negli ultimi anni sulla rete fognaria della città. Forse la ragione – continua Tonzar - va anche ricercata nell’inquinamento rilevato alla foce dell’Isonzo, che veicola scarichi inquinanti raccolti nell’ultimo tratto del suo percorso, prima di giungere alla foce”.
“La qualità delle acque di balneazione di questa regione – dichiara Massimo Becchi – testimonia un quadro chimico-fisico e microbiologico che si va sempre di più consolidando negli anni, con luoghi di eccellenza e situazione critiche, nelle quali i bagnanti sono costretti in un contesto sanitario potenzialmente rischioso. Certamente non va sottovalutato l’apporto di inquinanti dei due fiumi, che ormai, come in molti contesti italiani, si rilevano più un problema che non un’opportunità di sviluppo, scaricando i loro effetti soprattutto sui comuni ‘terminali’ del loro percorso. È necessario, quindi, ragionare in termini di bacino, in particolar modo quando si vuole affrontare il problema dell’inquinamento e della portata idrica dei fiumi stessi”.
Decisamente migliore la situazione delle acque istriane. La Goletta Verde ha fatto tappa nella località di Rovigno, dove per il sesto anno consecutivo Legambiente ha incontrato Zelena Istra – associazione ambientalista croata – per analizzare insieme la qualità delle acque, e promuovere il ritorno del Mediterraneo a ciò che era una volta, come suggerisce anche lo slogan turistico croato.
Zelena Istra, insieme a Legambiente, partecipa dal 2003 all’Adriatic Greenet, network internazionale per la tutela ambientale dell’alto Adriatico, che fa della difesa di questo “mare chiuso” un punto focale del proprio programma di lavoro. La Croazia è un paese che è riuscito a mantenere la propria naturale bellezza, sebbene non sia esente da alcuni processi di sviluppo non sostenibile, che Zelena Istra già da anni combatte.
|
PROVINCIA |
LOCALITÀ |
PUNTO DI PRELIEVO |
GIUDIZIO |
|
UD |
Lignano Riviera |
Camping Pino Mare |
* |
|
UD |
Lignano Sabbiadoro |
Terrazza a mare |
** |
|
TS |
Muggia San Rocco |
Litoranea Flavia per Punta Sottile al Km 4 |
* |
|
TS |
Muggia Punta Sottile |
Piattaforma zona colonie |
* |
|
TS |
Trieste Barcola |
Bar California In |
* |
|
TS |
Trieste Grignano |
Tra primo e secondo bagno |
* |
|
TS |
Duino Aurisina Baia Sistiana |
Sotto scogliera di fronte al depuratore |
** |
|
GO |
Monfalcone Marina Julia |
Di fronte piazzetta principale Marina Julia |
*** |
|
GO |
Grado |
Tenuta Primero |
* |
|
GO |
Grado |
Città Giardino – Spiaggia Libera |
* |
Le Foci:
|
UD |
Foce |
Tagliamento |
** |
|
GO |
Foce |
Isonzo |
** |
LEGENDA
* NON INQUINATO = tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia Coli compreso tra 250 e 500 ufc/100 ml
** LEGGERMENTE INQUINATO = almeno 1 parametro DPR 470/82 fuori dai limiti e/o Escherichia Coli > di 500 ufc/100 ml
*** INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 5 volte superiore rispetto al limite e/o Escherichia Coli >di 500 ufc/100 ml
**** FORTEMENTE INQUINATO = 1o più parametri DPR 470/82almeno 10 volte superiori ai limiti e/o Escherichia Coli > 500 ufc/100 ml.
Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)
Streptococchi fecali alias Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)
Ossigeno disciolto, % di saturazione : 70-120.
Limiti per Escherichia Coli per la nuova direttiva europea sulle acque di balneazione 2006/7/100*
|
Parametri |
Qualità eccellente |
Qualità buona |
|
Escherichia Coli |
250 UFC/100 ml |
500 UFC /100 ml |
*=Con valori superiori il giudizio è di acque di scarsa qualità.
Li voglio vivi
Anche quest'anno viaggia a bordo di Goletta Verde Li Voglio Vivi, un'iniziativa rivolta a tutti i frequentatori del mare realizzata da Legambiente con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. L'ambiente marino è sottoposto a numerose minacce come la perdita o il degrado della biodiversità e la scomparsa degli habitat: i nostri comportamenti possono aiutare la stabilità degli ecosistemi.
Alien
Non è un film di fantascienza ma una nuova campagna di monitoraggio della diffusione delle specie aliene nel Mediterraneo, realizzata da Legambiente e Icram, rivolta ai subacquei per l’identificazione e segnalazione di organismi sconosciuti.
MilleDop: i territori delle identità italiane e Countdown 2010
Milledop è il progetto di Legambiente per il recupero, la tutela, la conservazione delle coltivazioni tipiche di qualità che ha lo scopo di aumentare il numero di denominazioni tipiche riconosciute a livello europeo. Attraverso la campagna di sensibilizzazione che accompagnerà l’estate della Goletta Verde si parlerà di prodotti tipici, sopravvivenza animale e di come arrestare la perdita di biodiversità obiettivo centrale della campagna Countdown 2010. L’iniziativa europea, promossa dall’IUCN (The World Conservation Union), il più importante network mondiale sulla conservazione della natura, che punta ad arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010. MilleDop www.lemilledop.
Stop alla pesca selvaggia del tonno rosso
Il tonno è una specie attorno alla quale ruotano molteplici interessi socio-economici e nonostante sia in vigore un sistema di quote stabilite, ogni anno, vengono pescate molte più tonnellate rispetto a quelle consentite. Legambiente insieme all’associazione ambientalista spagnola Ecologistas en Acciòn ha lanciato un appello per chiedere regole più severe e certe circa la pesca del tonno, che viaggerà insieme a Goletta Verde.
Goletta Verde del Mediterraneo per un mare di pace e cooperazione
Per il quarto anno Goletta Verde naviga anche in acque internazionali in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Un modo per promuovere la Federazione dei Parchi del Mediterraneo, un progetto il cui obiettivo è fare del Mediterraneo, straordinario ambiente naturale ricco di paesaggi e biodiversità, un crocevia d'acqua tra popoli e culture.
La Guida Blu
L’Italia del mare più blu, le spiagge e le località costiere più belle, come raggiungerle: è la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Quasi 300 le mete selezionate, con caratteristiche e peculiarità dei luoghi, le spiagge più belle, le grotte marine e da quest’anno anche una sezione dedicata alle località che si affacciano sui laghi. E ancora gli alberghi ecologici, l’elenco aggiornato delle strutture ricettive riconosciute da Legambiente come ambientalmente sostenibili (www.legambienteturismo.it ).
Ecco le località premiate da Goletta Verde 2007:
Capalbio (Grosseto); Cinque Terre (La Spezia); Castiglion della Pescaia (Grosseto);Pollica Acciaroli e Pioppi (Salerno);Domus de Maria (Cagliari); Nardò (Lecce);Villasimius (Cagliari); Bosa (Nuoro); Noto (Siracusa); Isola del Giglio (Grosseto); Santa Marina Salina (Messina).
Le 5 vele
Le 5 vele sono il riconoscimento assegnato da Legambiente alle località più belle che hanno saputo sviluppare una corretta gestione del territorio e un turismo attento alla tutela dell’ambiente.
I pirati del mare
Amministrazioni, politici, imprenditori, società private che si sono contraddistinti per attacchi o danni all’ambiente marino e costiero: sono moltissimi i casi di saccheggio e gli oltraggi che eleggono come vittime mare e coste. Il viaggio di Goletta Verde vuole smascherare i così detti pirati del mare consegnando pubblicamente le bandiere nere e rivendicando il rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici: dagli abusivismi edilizi alla privatizzazione coatta di spiagge e scogliere; dalla cementificazione selvaggia agli scarichi abusivi; dall’incuria alle speculazioni affaristiche. Anche grazie ai blitz di Goletta Verde, Legambiente ha ottenuto importanti risultati come l’abbattimento della famosa saracinesca sul mare di Bari: il complesso di Punta Perotti è andato giù!
CAMPAGNA 2006
Sistiana la più inquinata ma il mare è sporco anche a Muggia e Grignano
CAMPAGNA 2005

a Trieste il 29 giugno
(stand in Capo di Piazza dalle 10.00 alle 20.00)