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Goletta Verde

 

 

 

 

 

 

CAMPAGNA 2017

 

COMUNICATO STAMPA - DOMENICA, 20 agosto 2017

Legambiente: con ARPA piena sintonia. Se non c’è alcun problema, perché allora l’intervento sulla Roggia San Giusto?
Da trent’anni GOLETTA VERDE, continua a segnalare situazioni puntuali di criticità che hanno contribuito in modo determinante a sollevare il problema della depurazione delle acque in Italia ed a fungere da stimolo alle amministrazioni per affrontarlo concretamente.

IL PICCOLO - DOMENICA, 13 agosto 2017

Mare inquinato, M5S in pressing - Romano sui dati di Goletta Verde: «A Muggia sistema di scarico da adeguare»
Secondo il grillino Emanuele Romano «La soluzione è mettere mano seriamente alla rete di scarico e depurazione ed adeguarla al ventunesimo secolo».

IL PICCOLO - SABATO, 12 agosto 2017

Ambiente - La lente di Goletta Verde sul Fvg - Bocciate Muggia e Marina Julia

Tre degli otto punti analizzati non passano l’esame. Fra questi c’è anche la foce del fiume Stella -  «Fortemente inquinati» il canale di via Battisti nel comune rivierasco e la spiaggia di via delle Giarrette. La fotografia dei mari in Italia secondo Goletta Verde

MUGGIA - Il sindaco Marzi vuole indagare sugli «sversamenti nel Fugnan»
Da qualche parte qualcuno sversa impunemente, secondo la prima cittadina di Muggia. «Potrebbero essere sversamenti fatti anche oltreconfine».

Lo scorso anno 4.400 tonnellate di oli esausti raccolte e trattate - il Consorzio
Anche quest'anno il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati è main partner della campagna estiva di Legambiente.

A Monfalcone si grida al complotto - Dati inattesi dopo quelli positivi dell'Arpa. «Siamo in crescita, diamo fastidio»
Il campionamento effettuato il 10 luglio ha rilevato un innalzamento della presenza di Escherichia coli e di Enterococchi intestinali.

La maglia nera a quattro regioni - la fotografia
Lungo le coste italiane ci sono "ben 38 malati cronici" di inquinamento, concentrati nel Lazio (8), in Calabria (7), in Campania e Sicilia (5 ciascuna).

L'Unione europea chiede il conto all'Italia
Le inadempienze dell'Italia nell'attuazione della direttiva comunitaria hanno portato a procedure di infrazione e anche ad alcune multe molto elevate.

IL PICCOLO - DOMENICA, 16 luglio 2017

Da Sistiana a Muggia - le nove spiagge al top - Il Piccolo ha analizzato, grazie a un team di esperti, i principali lidi triestini
Tuffi al sicuro dall'inquinamento ma il concime per la vita sommersa latita - Le spiagge monitorate dal Piccolo

A Punta Sottile la palma della trasparenza

La palma dell’acqua più limpida va a Punta Sottile mentre lo specchio di mare meno trasparente è risultato quello di fronte all’Ausonia.

I tecnici e i biologi della Shoreline da anni al servizio della natura - i professionisti della ricerca

La cooperativa svolge parte della sua attività presso la Riserva di Miramare e l'Area Science Park di Trieste.

COMUNICATO STAMPA - SABATO, 8 luglio 2017 - Ufficio Stampa Goletta Verde/Legambiente

#NoRifiutinelWC, un piccolo gesto per salvare il mare e le spiagge - Legambiente chiede la messa al bando dei cotton fioc in plastica

Con Goletta Verde prende il via la nuova campagna di Legambiente, sviluppata da Ogilvy Change, per stimolare il cambiamento dei cittadini ed arginare un problema di portata globale come il marine litter - Ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica. In 46 spiagge monitorate trovati quasi 7mila cotton fioc, in pratica due ogni passo tra la sabbia Nel Lazio, presso la spiaggia di Levante a Terracina, conteggiati ben tre cotton fioc ogni metro. Legambiente chiede la messa al bando dei cotton fioc in plastica. Scopri la campagna su www.norifiutinelwc.it Qui il video della campagna: https://goo.gl/caY1sD

 

 

CAMPAGNA 2016

 

LA REPUBBLICA - LUNEDI', 15 agosto 2016

Ambiente: Goletta Verde, un punto inquinato ogni 54 chilometri di coste. La mappa e i dati

Sardegna e Puglia le più virtuose, in alto Adriatico la situazione migliore si registra in Veneto. Il 25% degli italiani non è servito da depuratori. Non rispettato dai comuni l'obbligo di esporre i cartelli sulla qualità dell'acqua nelle spiagge

 

IL PICCOLO - SABATO, 13 agosto 2016

Depurazione carente, il Fvg rischia 66 milioni di multa Ue -
Il report di Goletta Verde: il mare della nostra regione è fra i più puliti d’Italia ma i risultati dei campionamenti restano critici alle foci di fiumi e canali

I risultati delle analisi di Goletta Verde del mare in Friuli Venezia Giulia

Sulla balneabilità il bollino dell’eccellenza - Arpa: ottimo il responso sul 92% dei punti di prelievo, nessuna insufficienza negli altri casi
GRADO - Le acque di balneazione del Friuli Venezia Giulia godono di buona, anzi di ottima salute. Lo hanno detto quelli della Goletta Verde che si sono dedicati anche quest'anno a campionare principalmente le foci dei fiumi, ma lo evidenziano soprattutto i dati dell'Arpa.

REGIONE - «Tre accordi  di programma  investimenti  importanti»
TRIESTE - Tre accordi di programma per un valore complessivo delle opere di 96 milioni di euro. È la ricetta della Regione per contrastare il rischio di sanzioni da parte dell’Ue. La replica dell’assessore all’Ambiente Sara Vito all’allarme lanciato da Legambiente arriva a stretto giro di posta.

 

IL PICCOLO - VENERDI', 12 agosto 2016

Goletta Verde dà i voti a mari e fiumi del Fvg - Oggi a Grado la presentazione del report dell’associazione ambientalista sulla qualità delle acque
TRIESTE - La “grande attesa” sta per finire. Oggi alle 11 nella sala del Consiglio comunale di Grado verranno resi noti i risultati dei monitoraggi eseguiti da Goletta Verde di Legambiente per valutare lo stato di salute dei mari e dei fiumi del Friuli Venezia Giulia.

 

CAMPAGNA 2015

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 22 novembre 2015

Guerra aperta contro i rifiuti in spiaggia
In arrivo fondi straordinari per cinque Comuni. A Grado il 40% delle risorse. Nel 2015 raccolte 3.170 tonnellate di materiali

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 11 novembre 2015

Un mare pieno di plastica e rifiuti - Indagine choc di “Goletta Verde” lungo le coste e in 6 isole italiane
ROMA Quasi 2.600 rifiuti galleggianti avvistati; di questi il 95% è plastica: in media 32 ogni kmq con i valori massimi nel Tirreno centrale con 51 per kmq.

 

IL PICCOLO - SABATO, 15 agosto 2015

GOLETTA VERDE: MARI IN PERICOLO, IL FVG SI SALVA
TRIESTE - Nel suo viaggio lungo i mari che costeggiano lo Stivale, la Goletta Verde ha incontrato un punto inquinato ogni 62 chilometri di costa.

MA IN REGIONE C’È IL NODO DEPURATORI
TRIESTE - Paragonata al resto del Paese la situazione delle acque del Friuli Venezia Giulia è felice. Però a fine giugno, dopo aver raccolto i campioni sulle nostre coste, la Goletta Verde di Legambiente non aveva risparmiato critiche al modo in cui le istituzioni locali gestiscono il problema della depurazione.

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 15 luglio 2015

«FUGNAN INQUINATO» IL PDL ALL’OFFENSIVA
MUGGIA - «Voglio vedere quale sarà quest’anno la scusa con cui il sindaco Nesladek motiverà lo stato del torrente Fugnan che Goletta Verde, per l’ennesima volta, ha trovato “fortemente inquinato”». Dura presa di posizione del consigliere comunale del Pdl muggesano Claudio Grizon sul risultato delle acque del Fugnan risultate anche quest’anno non a norma.

 

PRIMORSKI DNEVNIK - MERCOLEDI', 24 giugno 2015

Legambiente – la Goletta verde dell'organizzazione ambientalista ha visitato il Golfo di Trieste
Trieste e Sistiana in regola, Muggia no - Il trattamento delle acque reflue nella regione Friuli-Venezia Giulia è inefficace nel 52% dei casi

E' inquinata anche la foce del Tagliamento – Multa dell'UE per 66 milioni di euro (leggi l'articolo originale)

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 24 giugno 2015

Goletta verde boccia Muggia e la foce del Tagliamento
Superano l’esame degli ambientalisti Barcola, Sistiana, Marina Julia e Grado - Polemica con la Regione sulla carenza di fognature e sul rischio di una multa record

LE COSTE SECONDO LEGAMBIENTE - Mare inquinato, in Fvg due punti neri Goletta Verde boccia Muggia e Lignano (foce del Tagliamento)

Il mare del Friuli Venezia Giulia risente di un “deficit depurativo” che rischia di trasformarsi in salate multe della Ue: l’avvertimento arriva dalla Goletta Verde di Legambiente, che ha appena ultimato i controlli lungo i 111 chilometri di costa. Risultato: inquinamento elevato a Muggia e alla foce del Tagliamento.

LE CRITICITA' -  Record negativo per le acque campionate a Muggia, presso lo sbocco del canale di via Battisti, all’incrocio con largo Caduti per la Libertà. Sul banco degli imputati gli scarichi abusivi noti da anni I campionamenti alla foce del Tagliamento hanno evidenziato che l’acqua non rientra nei parametri previsti dalla normativa vigente sulla balneazione. Principali accusati: i pesticidi Promesse da Goletta verde Barcola, Sistiana, Marina Julia, Grado (foce dell’Isonzo e spiaggia all’incrocio fra via del Sole e via Svevo) e Lignano Sabbiadoro (all’incrocio fra il lungomare Trieste e via Gorizia)

 

COMUNICATO STAMPA - MARTEDI', 23 giugno 2015

Depurazione, ancora criticità in Friuli-Venezia Giulia - Degli otto punti monitorati lungo i 111 chilometri di coste due punti sono risultati “fuorilegge”
Legambiente: “È urgente porre fine alla crisi depurativa di questa regione: utilizzare subito e bene i fondi già disponibili per garantire la qualità ecologica dei mari e fiumi, coinvolgendo sia i comuni costieri che dell’entroterra” - Il 52,1 per cento dei reflui civili non viene adeguatamente trattato da impianti (leggi il comunicato stampa)

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 23 giugno 2015

Legambiente svela la salute del mare sulla Goletta Verde di fronte a piazza Unità
Stamani alle 11, a bordo della Goletta Verde, ormeggiata da ieri davanti alla Scala Reale, di fronte a piazza Unità, Legambiente renderà noti i dati sullo stato di salute del mare del Friuli Venezia Giulia.

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 22 giugno 2015

L’ambiente - La Goletta Verde arriva in piazza Unità

Il Friuli-Venezia Giulia sarà infatti la prima regione italiana toccata dal tour 2015 della Goletta Verde in occasione della campagna itinerante di Legambiente, che anche quest’estate realizzerà un monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei litorali italiani.

 

CAMPAGNA 2014

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 27 agosto 2014

«Il Fugnan inquinato? Causa delle piogge torrenziali»
L’amministrazione replica alla critiche del consigliere di opposizione Grizon ma ammette: ci sono ancora scarichi

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 21 agosto 2014

Il Fugnan inquinato: nessuna ingiunzione a chi scarica liquami
La Goletta Verde boccia ancora una volta la qualità dell'acqua del torrente Fugnan assegnando la terza “bandiera nera”  a Muggia.

 

IL PICCOLO - VENERDI', 15 agosto 2014

Le spiagge superano il test di Legambiente
Inquinamento sotto i limiti da Trieste a Lignano. Bocciato lo stato di salute dei fiumi. Isonzo e Stella “osservati speciali”

Zullo punta il dito contro la miopia della politica
Secondo l’eurodeputato del M5S 5 Stelle «è necessario che l’Italia si attivi per pianificare una politica ambientale particolarmente orientata al problema».

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 13 agosto 2014

La “caccia” al petrolio minaccia l’Adriatico

Allarme di Legambiente sui rischi provocati da trivelle e scavi. Domani i dati sulla qualità dei mari

Tornano le mucillagini - Scatta l’allerta nel Golfo

Ampie fioriture segnalate da qualche giorno al largo di Caorle, Grado e Lignano

Cresce il timore che si avvicinino alla costa. I biologi: «Molto dipende dal meteo»

 

CAMPAGNA 2013

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI' 30 ottobre 2013

Il rio Fugnan finalmente bonificato - AMBIENTE
Ma il consigliere di opposizione Gretti domanda: «Adesso chi paga?»

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 20 ottobre 2013

Muggia, ispezione sul torrente inquinato
Inquinamento del torrente Fugnan: in Municipio c'è ottimismo. Non appena verranno completati gli ultimi interventi in corso i dati dovrebbero migliorare .

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 10 settembre 2013

GOLETTA VERDE - Nel Tirreno un mare di plastica
Il 95% dei rifiuti galleggianti sono buste, bottiglie e polistirolo

 

IL PICCOLO - GIOVEDI', 15  agosto 2013

Scarichi inquinanti ogni 57 km - MARE A RISCHIO

Goletta: «Peggiora lo stato delle coste di Campania, Lazio e Calabria»

 

IL PICCOLO - SABATO, 10 agosto 2013

Scarichi e trivellazioni, mare in pericolo - Legambiente: «Le foci dei fiumi sono inquinate, sistemi di depurazione insufficienti in tutta la penisola»
«Siamo molto concentrati sui problemi depurativi - spiega Serena Carpentieri, responsabile Goletta Verde- molto spesso le foci dei fiumi non sono balneabili».

Blog dal veliero sui nostri giornali - la mappa
Partecipare al viaggio di Goletta Verde seguendone gli spostamenti e le attività nei due mesi che l'imbarcazione impiega per effettuare il periplo dell'Italia

Orlando rassicura: «In Adriatico solo attività di ricerca»
Nessuna trivellazione nel Mar Adriatico ma solo attività di ricerca. È quanto si apprende dalla lettera inviata dal ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, a Francesco Boccia.

 

IL PICCOLO - MARTEDI', 25 giugno 2013

GOLETTA VERDE - Acque balneabili, due punti inquinati

Forte inquinamento riscontrato nel comune di Precenicco in corrispondenza della foce del fiume Stella e presso la Foce Isonzo-via Punta Sdobba in comune di Grado.

 

COMUNICATO STAMPA - LUNEDI', 24 giugno 2013

Goletta Verde presenta i risultati del monitoraggio acque in FVG

Due su otto i punti di campionamento fuori legge. Legambiente: dalle analisi la conferma che la depurazione dei reflui deve diventare una priorità per le istituzioni
Costa e mare sotto attacco: in aumento il numero di reati ambientali (271, pari a 2,4 illeciti per ogni chilometro di costa), quello delle persone denunciate (335 contro i 261 dello scorso anno) e l’abusivismo edilizio (54)

 

CAMPAGNA 2012

 

IL PICCOLO - SABATO, 18 agosto 2012

Arpa contro Legambiente «Il mare del Fvg è pulito» - DOPO LE “BOCCIATURE” DI GOLETTA VERDE
Ciascuno faccia il proprio mestiere. E quello della Goletta Verde di Legambiente non è monitorare  le coste del FVG, compito che spetta invece all’Arpa.

Muggia, caccia ai “furbi” che scaricano nel Fugnan
Il sindaco Nesladek: «Conto che l’Acegas completi la mappatura entro il 2013» Poi i privati dovranno allacciare le case alla rete fognaria a proprie spese

 

IL PICCOLO - VENERDI', 17 agosto 2012

Inquinamento, Goletta Verde accusa la foce del Fugnan
Il torrente di Muggia sotto osservazione dopo le analisi di Legambiente: scarichi abusivi di vecchia data
la risposta del Comune Stiamo verificando casi di abusivismo. Chiederemo all’AcegasAps una mappatura completa della zona

 

IL PICCOLO - MERCOLEDI', 15 agosto 2012

Muggia e Duino bocciate da Legambiente  - i risultati delle analisi
Nella lista nera anche le acque delle foci dello Stella e dell’Isonzo. Promosse Barcola, Grado, Lignano e Marina Julia
 

LEGAMBIENTE.it - MARTEDI', 14 agosto 2012

Goletta Verde di Legambiente a Trieste presenta i risultati delle analisi del monitoraggio: 4 su 8 i punti di campionamento risultati fuori legge
Resta ancora aperta la questione depurativa, circa 500.000 cittadini ancora non sono serviti da un sistema di depurazione efficiente. L’Europa non perdona più l’Italia : anche il Friuli Venezia Giulia coinvolto nella sentenza UE per l’inadempienza alla Direttiva sul trattamento reflui di due agglomerati

 

LEGAMBIENTE.it - SABATO, 23 giugno 2012

Goletta Verde assegna le bandiere nere ai pirati del mare
Si aggiudicano il peggior premio per il 2012 Corrado Passera, Francesco Bellavista Caltagirone, Costa Crociere, Grimaldi Lines e Raffaele Lombardo
 

IL PICCOLO - VENERDI', 22 giugno 2012

GOLETTA VERDE LEGAMBIENTE - Mare infestato da 13mila infrazioni
Dossier di Goletta verde: Campania e Sicilia guidano la classifica degli illeciti

 

IL PICCOLO - LUNEDI', 3 giugno 2013

Fogne abusive nel Fugnan il Comune dice basta
Dopo le segnalazioni da parte di Goletta Verde oggi finalmente il via ai lavori per la bonifica del torrente che inquina le acque del porto di Muggia

 

CAMPAGNA 2011

 

 

Goletta Verde di Legambiente presenta lo stato di salute del mare e delle coste in Friuli Venezia Giulia
Inquinate e gravemente inquinate le foci dei fiumi e gli scarichi campionati dai biologi di Legambiente: 5 i punti critici rilevati
Nel 2010 sono state 306 le infrazioni accertate ai danni del mare e dei litorali regionali: 2,7 violazioni per km di costa

 

vedi comunicato stampa

 

CAMPAGNA 2010

 

San Giorgio di Nogaro (Ud), 29 giugno 2010

Goletta Verde di Legambiente a San Giorgio di Nogaro presenta le criticità del mare e delle coste del Friuli Venezia Giulia
Allarme sulle foci dei fiumi: Aussa-Corno, Isonzo, Stella e Tagliamento gravemente inquinati, critica anche la situazione a Marina Julia
Legambiente: “Per la tutela dell’Alto Adriatico serve una gestione integrata tra tutti i Paesi costieri”
 

vedi comunicato stampa - vedi tabella analisi effettuate in FVG

 

CAMPAGNA 2009

 

 

Grado, 27 Giugno 2009

GOLETTA VERDE DI LEGAMBIENTE A GRADO PRESENTA LE CRITICITA' DEL MARE E DELLE COSTE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Allerta alle foci dei fiumi del Friuli Venezia Giulia: inquinate quelle dell’Isonzo e del Tagliamento
Grave illegalità sulle coste. Friuli Venezia Giulia al terzo posto in Italia: 4,1 illeciti per ogni km di costa
Bandiera nera alla Caffaro srl

Dati negativi per il mare del Friuli Venezia Giulia arrivano dalle foci dei fiumi: inquinate quelle dell’Isonzo e del Tagliamento. E’ questo l’allarme lanciato da Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente, in occasione della tappa gradese in Friuli Venezia Giulia. Riflettori accesi sulla Caffaro srl, per l’impianto cloro-soda a Torviscosa. Alla società va la bandiera nera di Goletta Verde. Friuli Venezia Giulia al terzo posto in Italia per illeciti lungo le coste: 4,1 infrazioni per ogni km di costa.
Le criticità del mare e delle coste del Friuli Venezia Giulia sono state presentate questa mattina in conferenza stampa sulla terrazza mare antistante il municipio, alla presenza di Katia Le Donne portavoce di Goletta Verde, Giorgio Cavallo, presidente Legambiente Friuli Venezia Giulia, Lino Santoro, comitato scientifico Legambiente Friuli Venezia Giulia, Luisella Milani, osservatorio Alto Adriatico ARPA Friuli Venezia Giulia.
Quest’anno le analisi di Goletta Verde, con campionamenti puntuali e in grado di fornire un’istantanea dello stato di salute del mare, vogliono essere campanello d’allarme per situazioni critiche che necessitano maggiori controlli. Per la regione Friuli Venezia Giulia le maggiori criticità sono state rilevate alle foci di due fiumi del Friuli Venezia Giulia. Nello specifico, secondo le analisi dei tecnici dell’imbarcazione ambientalista risultano inquinate le foci dell’Isonzo e del Tagliamento.
Bandiera nera alla Caffaro srl. Goletta Verde anche quest’anno continua la sua denuncia contro tutte quelle attività insostenibili da un punto di vista ambientale. E proprio in occasione del passaggio in Friuli Venezia Giulia, assegna la bandiera nera alla Caffaro srl, per aver portato su una strada senza uscita un percorso industriale che ha inquinato per lunghi anni la Bassa friulana e la Laguna di Grado e Marano senza prendere quelle misure tecnicamente disponibili che avrebbero permesso di continuare l’attività produttiva e allo stesso tempo di salvaguardare l’ambiente. Insieme alla Caffaro, la bandiera nera va a tutti coloro che, nella società e nelle istituzioni, per subalternità o per inammissibili logiche di rinvio, hanno aiutato la Caffaro nel suo atteggiamento negligente.
“ Trascurare e rimandare la soluzione delle questioni ambientali alla fine si traduce in un danno per tutti – commenta Giorgio Cavallo, presidente Legambiente Friuli Venezia Giulia -. Quello della Caffaro, erede finale degli impianti chimici Snia di Torviscisa è l’emblema di un’inammissibile sottovalutazione del problema. Il processo di riconversione della Caffaro dalla tecnologia al mercurio a quella a membrana in parte non eseguito, in parte non sufficiente ha portato ad un acutizzarsi della situazione e alla fine al sequestro e alla chiusura dello stabilimento da parte della magistratura. Resta purtroppo una disastrosa situazione occupazionale e ambientale di cui deve occuparsi il Ministero dell’Ambiente nell’ambito del “Sito di bonifica di interesse nazionale della Laguna di Grado e Marano”, con strumenti di intervento attualmente in gran parte ancora da definire. E’ una vicenda esemplare per la sua negatività che deve essere monito per i danni che ha fatto e che ancora sta facendo.”
Questo impianto è stato monitorato nel 2006 nel corso della campagna Zero Mercury e pubblicato da Legambiete nel dossier “Un futuro verde per la chimica italiana” nel 2007.
Secondo quanto emerge dal monitoraggio presso la Caffaro srl di Torviscosa, in alcuni casi si raggiungevano punte massime di emissione di mercurio in atmosfera che andavano dagli oltre 1000 ai quasi 7000 nano grammi su metrocubo (ng/m³), con una media su misurazioni in continuo che supera i 1500 ng/m³. In assenza di un limite di legge nazionale o europeo per la concentrazione del mercurio nell’aria ambiente, i valori misurati possono essere confrontati con i limiti di sicurezza per l’esposizione cronica stabiliti negli Stati Uniti dall’Epa - l’Agenzia per la protezione ambientale - e dall’Atsdr - l’Agenzia per il registro delle sostanze tossiche e delle malattie -, pari rispettivamente a 300 e 200 nanogrammi per metro cubo (ng/m³) di aria, e con il valore medio annuo raccomandato dall’Oms nelle “Linee guida per la qualità dell’aria”, pari a 1.000 ng/m³.
Bisogna considerare inoltre che secondo l’accordo volontario firmato nel 1999 a Madrid da Eurocholor, gli impianti di cloro-soda dovranno essere dismessi o riconvertiti entro il 2020. Non mancano però in Italia casi virtuosi come Solvay Chimica Bussi S.P.A. di Bussi (PE), Solvay di Rosignano Marittimo (LI), Altair Chimica di Saline di Volterra (PI), impianti che hanno ampiamente anticipato questo termine, puntando su efficienza energetica e sostenibilità ambientale.
Per il Friuli Venezia Giulia dati poco incoraggianti emergono anche dal dossier Mare Monstrum 2009 che confermano una tendenza negativa sul fronte dell’abusivismo edilizio sul demanio marittimo, inquinamento delle acque, pesca di frodo e infrazioni al codice della navigazione. I numeri del “mare illegale” vedono il Friuli Venezia Giulia in 11ma posizione nella classifica nazionale, ma la lettura del dato in termini di infrazioni per ogni chilometro di costa sposta la regione al 3 posto, con ben 4,1 gli illeciti per chilometro.
“E’ proprio questo l’intento di questo ventiquattresimo anno di Goletta Verde - conclude Katia Le Donne, portavoce dell’imbarcazione ambientalista –. Non solo schierata dalla parte dei bagnanti e del mare, mettendone in luce quelle che sono le maggiori criticità, ma pronta anche a denunciare politiche incoscienti delle amministrazioni che con troppa facilità permettono l’assalto sulle coste e operazioni assolutamente insostenibili in termini ambientali. Occorre un deciso cambio di marcia, che rappresenti la consapevolezza, non solo politica ma anche sociale, della necessità di promuovere un modello di sviluppo turistico che punti sulla qualità e sulla valorizzazione del territorio, abbandonando definitivamente l’inammissibile scelta di uno sconsiderato consumo di suolo. Come Legambiente ci rivolgiamo inoltre alle Amministrazioni comunali, alle Province e alle Regioni chiedendo che in tempi brevi vengano prese le giuste contromisure, con politiche serie e efficaci che siano in grado di risanare anche le acque dei fiumi, indicatori che il male spesso arriva dall’entroterra e non riguarda solo le cittadine costiere”.
I tecnici del laboratorio mobile di Goletta Verde oltre ad analizzare i parametri previsti dalla normativa in vigore, il Dpr 470/82, misurano gli Escherichia Coli, batteri che vivono esclusivamente nell’intestino umano che danno una dimensione molto precisa del carico antropico e che sono il nuovo parametro di riferimento della direttiva europea 2006/7/CE.
LE CRITICITA’ DEL MARE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
Gorizia - Grado - Punta sdobba - Foce Isonzo – fine strada del Caneo *
Udine - Lignano Sabbiadoro - Foce Tagliamento *
LEGENDA
* INQUINATO = Coliformi fecali e/o Streptococchi fecali maggiore di 100 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 500 ufc/100ml
** FORTEMENTE INQUINATO = Coliformi fecali e/o Streptococchi fecali maggiore di 500 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 ufc/100ml
Limiti Direttiva europea 2006/7/CE ( recepita in Italia con Dgls 30 maggio 2008 n. 116)
Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri di acqua (100 Ufc/100 ml)
Streptococchi fecali alias Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri di acqua (100 Ufc/100 ml)
BANDIERE NERE ASSEGNATE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
Società Caffaro Srl - per sversamento di mercurio
LE LOCALITA’ DEL FRIULI VENEZIA GIULIA PRESENTI NELLA GUIDA BLU 2009
Gorizia - Grado - 2 vele
Udine - Lignano Sabbiadoro - 1 vela

 

CAMPAGNA 2008

 

IL PICCOLO - DOMENICA, 17 agosto 2008 

 

 

Mare pulito ma scatta l’allarme-Isonzo  - IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE DI BALNEAZIONE DI LEGAMBIENTE

 

Da Trieste a Lignano tutti promossi. Nel fiume inquinamento 10 volte superiore ai limiti

TRIESTE Il mare del Friuli Venezia Giulia è sano, fatta eccezione per la foce dell’Isonzo, dove le acque risultano fortemente inquinate. La Goletta Verde di Legambiente ha concluso ieri a Trieste la campagna 2008 in Adriatico, presentando, nella sede della società velica che organizza la Barcolana, i risultati dei campionamenti effettuati in questi giorni lungo le coste della regione.
Nelle acque di Lignano Sabbiadoro, Lignano Riviera, Grado, Marina Julia, Sistiana, Grignano, Barcola e Muggia i parametri per la balneazione fissati dalla legge 470/82 (e anche quelli di riferimento della direttiva europea 2006/7/CE) sono entro i limiti.
L’unico motivo di allarme viene, come detto, dalla foce dell’Isonzo, dove è stata rilevata una concentrazione di coliformi fecali superiore di oltre dieci volte al tetto fissato dalla normativa (100 Ufc in 100 millilitri di acqua).
«La foce dell’Isonzo – ha spiegato Elisabetta Galgani, protavoce della Goletta Verde – è un coacervo di acque e scarichi fognari non depurati che arrivano dagli affluenti minori. Non bisogna quindi abbassare l’attenzione su quanto accade nell’entroterra».
Rispetto al 2007 non è dunque cambiato molto: la situazione alla foce dell’Isonzo rimane critica. «Lo scorso anno abbiamo effettuato il monitoraggio degli affluenti minori dell’Isonzo – ha ricordato Michele Tonzar, del coordinamento regionale di Legambiente – trovando un pesante inquinamento di coliformi fecali su tutto l’Isonzo, da Gorizia in giù, proveniente anche dal territorio sloveno. E’ un problema molto serio, che va affrontato a livello di bacino. Serve attenzione – ha aggiunto – anche per le stazioni turistiche minori, come il Lido di Panzano, dove la balneazione è vietata proprio in seguito all’inquinamento portato dall’Isonzo».
Nel corso della presenta dei dati si è parlato anche di mutamenti climatici e degli effetti sul territorio regionale. Tonzar, la Galgani e Lino Santoro, presidente del circolo Legambiente di Trieste, hanno sottolineato la necessità di «invertire una rotta che rischia di mettere in seria difficoltà il territorio del Friuli Venezia Giulia. Il tornado abbattutosi su Grado è un chiaro segnale di sofferenza. Per questo – hanno concluso – chiediamo alle istituzioni un impegno per la riduzione delle emissioni di CO2, attraverso l'utilizzo di impianti fotovoltaici e lo sviluppo delle fonti energetiche alternative».

GIUSEPPE PALLADINI

 

Legambiente: vallone di Muggia a rischio  - «Il rigassificatore avrà pesanti impatti su flora e fauna marina danneggiando la pesca»

 

«L’inquinamento dell’aria prodotto dalla Ferriera rimane su valori elevati»

TRIESTE L’inquinamento dell’ambiente marino e costiero nel Vallone di Muggia, ma anche i previsti insediamenti energetici, continuano a preoccupare il circolo triestino di Legambiente, che su questi temi ha organizzato un dibattito giovedì scorso.
All’incontro, assieme al presidente del circolo di Trieste, Lino Santoro, hanno preso parte il coordinatore regionale Michele Tonzar, lo staff della Goletta Verde, Luisella Milani dell’Arpa, Alda Sancin del comitato «No smog Servola», e Giorgio Jercog del comitato per la salvaguardia del golfo.
Il previsto insediamento dell’impianto di rigassificazione progettato da Gas Natural nell’area ex Esso viene collocato da Legambiente fra le «opere inutili e dannose», un terminal che assorbirà anche denaro pubblico e quindi «non può essere configurato solo come investimento di capitale privato di Gas Natural».
Il Vallone di Muggia, osserva poi Legambiente, è caratterizzato da un lento ricambio delle acque, per cui le frigorie liberate nel processo di rigassificazione impatteranno pesantemente su flora e fauna, con gravi conseguenze sulla pesca.
Le sostanze inquinanti presenti nel sedimento marino (il Vallone è inserito nel Sito inquinato nazionale, ndr), già rimescolato dal traffico delle petroliere, rischiano poi ulteriori dispersioni in seguito all’arrivo e alla partenza delle grandi navi gasiere.
E ciò, sottolinea Legambiente, senza considerare il rischio di incidenti al rigassificatore, ben previsti da modelli matematici del Doe degli Usa, secondo il quale i terminal di rigassificazione andrebbero collocati ad almeno 20 chilometri dalla costa.
Sul Vallone di Muggia si continuano intanto a rilevare gli effetti dell’attività della Ferriera. «L’ambiente marino e costiero non sembrano aver risentito positivamente dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione alla Servola spa – sottolinea Legambiente –. L’inquinamento dell’aria prodotto dallo stabilimento siderurgico non pare destinato a ridursi, e anzi le emissioni di polveri fini e di sostanze inquinanti che esse contengono continuano ad essere elevate, mentre il completamento della caratterizzazione dell’area dello stabilimento sembra ancora lontano. Il trasferimento delle sostanze inquinate dalla terra alle acque con la pioggia – conclude l’associazione ambientalista – e il sistema di depurazione delle acque della Ferriera non rinnovato, impattano ancora pesantemente sull’ambiente marino».

 

CAMPAGNA 2007

 

Monfalcone, 27 giugno 2007                                                                                          Comunicato Stampa

  

Non solo blu per il mare del Friuli Venezia Giulia

 

Confermati alcuni punti già rilevati inquinati lo scorso anno

nuove ombre nell’alto Adriatico

 

Quasi la metà dei prelievi, effettuati da Goletta Verde di Legambiente,  non superano la prova balneabilità

Il dato più grave rilevato a Monfalcone

 

Le analisi del laboratorio mobile della Goletta Verde di Legambiente confermano una situazione di chiaroscuro per il mare del Friuli Venezia Giulia. Questo  è quanto risulta dai dodici prelievi effettuati dalla campagna di informazione sulla salute del mare e delle coste italiane, realizzata con il contributo di Vodafone Italia e Italgest. Tra i parametri presi in considerazione dall’equipaggio tecnico di Legambiente: i coliformi fecali e gli enterococchi intestinali, i cui limiti sono fissati dalla normativa italiana (Dpr 470/82), oltre che gli escherichia coli, batteri che vivono esclusivamente nell’intestino umano, già previsti dalla direttiva europea sulle acque di balneazione che l’Italia dovrà recepire entro il 2008.

Ai tratti di mare ancora incontaminati della costa del Friuli Venezia Giulia, si alternano risultati meno tranquillizzanti. Il mare soffre maggiormente a Monfalcone, dove i tecnici del laboratorio hanno rilevato un dato di molto superiore ai limiti di legge.

Fuori dai parametri anche Duino Aurisina - in località Baia Sistiana - e le foci dei fiumi Isonzo e Tagliamento, che sono risultati lievemente inquinati,  come anche Lignano. Situazione più tranquilla a Muggia, Trieste e Grado. Ma l’istantanea scattata dalla campagna di monitoraggio di Legambiente disegna una quadro regionale dello stato delle acque di balneazione che non può tranquillizzare. Per questo Legambiente, che con Goletta Verde realizza prelievi puntuali, chiede all’Arpa di approfondire la situazione e di ripetere i prelievi nei punti critici. Inoltre occorre specificare che i due prelievi riguardanti i fiumi non sono significativi ai fini della balneabilità, essendo quest’ultima vietata proprio alle foci dei corsi d’acqua. Quello che interessa è invece sottolineare come i fiumi in Italia continuino ad essere un problema costante per il mare, arrivando quasi ad annullare gli sforzi fatti dalle amministrazioni costiere, che devono farsi carico dell’inquinamento che arriva anche dall’interno.

I risultati sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso Porto di Marina Lepanto, a Monfalcone.

All’incontro hanno partecipato: Massimo Becchi, portavoce di Goletta Verde; Michele Tonzar, presidente di Legambiente Monfalcone; i rappresentanti del Comune di Monfalcone e dell’Arpa.

“La situazione relativa a Monfalcone - dichiara Michele Tonzar  - deve costituire un campanello d’allarme che richiede un’attenzione particolare, considerato che si ripropone per il secondo anno consecutivo, nonostante i notevoli interventi strutturali realizzati negli ultimi anni sulla rete fognaria della città. Forse la ragione – continua Tonzar - va anche ricercata nell’inquinamento rilevato alla foce dell’Isonzo, che veicola scarichi inquinanti raccolti nell’ultimo tratto del suo percorso, prima di giungere alla foce”.

“La qualità delle acque di balneazione di questa regione – dichiara Massimo Becchi – testimonia un quadro chimico-fisico e microbiologico che si va sempre di più consolidando negli anni, con luoghi di eccellenza e situazione critiche, nelle quali i bagnanti sono costretti in un contesto sanitario potenzialmente rischioso. Certamente non va sottovalutato l’apporto di inquinanti dei due fiumi, che ormai, come in molti contesti italiani, si rilevano più un problema che non un’opportunità di sviluppo, scaricando i loro effetti soprattutto sui comuni ‘terminali’ del loro percorso. È necessario, quindi, ragionare in termini di bacino, in particolar modo quando si vuole affrontare il problema dell’inquinamento e della portata idrica dei fiumi stessi”.

Decisamente migliore la situazione delle acque istriane. La Goletta Verde ha fatto tappa nella località di Rovigno, dove per il sesto anno consecutivo Legambiente ha incontrato Zelena Istra – associazione ambientalista croata – per analizzare insieme la qualità delle acque, e promuovere il ritorno del Mediterraneo a ciò che era una volta, come suggerisce anche lo slogan turistico croato.

Zelena Istra, insieme a Legambiente, partecipa dal 2003 all’Adriatic Greenet, network internazionale per la tutela ambientale dell’alto Adriatico, che fa della difesa di questo “mare chiuso” un punto focale del proprio programma di lavoro. La Croazia è un paese che è riuscito a mantenere la propria naturale bellezza, sebbene non sia esente da alcuni processi di sviluppo non sostenibile, che Zelena Istra già da anni combatte.

 

PROVINCIA

LOCALITÀ

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

UD

Lignano Riviera

Camping Pino Mare

*

UD

Lignano Sabbiadoro

Terrazza a mare

**

TS

Muggia San Rocco

Litoranea Flavia per Punta Sottile al Km 4

*

TS

Muggia Punta Sottile

Piattaforma zona colonie

*

TS

Trieste Barcola

Bar California In

*

TS

Trieste Grignano

Tra primo e secondo bagno

*

TS

Duino Aurisina Baia Sistiana

Sotto scogliera di fronte al depuratore

**

GO

Monfalcone Marina Julia

Di fronte piazzetta principale Marina Julia

***

GO

Grado

Tenuta Primero

*

GO

Grado

Città Giardino – Spiaggia Libera

*

 

Le Foci:

UD

Foce

Tagliamento

**

GO

Foce

Isonzo

**

 

LEGENDA

NON INQUINATO tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia Coli compreso tra 250 e 500 ufc/100 ml          

** LEGGERMENTE INQUINATO = almeno 1 parametro DPR 470/82 fuori dai limiti e/o Escherichia Coli > di  500  ufc/100 ml

***  INQUINATO = 1 o più parametri DPR 470/82 oltre 5 volte superiore rispetto al limite e/o Escherichia Coli >di 500 ufc/100 ml

**** FORTEMENTE INQUINATO = 1o più parametri DPR 470/82almeno 10 volte superiori ai limiti e/o Escherichia Coli > 500 ufc/100 ml.

 

Limiti Dpr 470/82 

Coliformi fecali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)

Streptococchi fecali alias Enterococchi intestinali: 100 Unità Formanti Colonia in 100 millilitri (100 Ufc/100 ml)

Ossigeno disciolto, % di saturazione : 70-120.

 

Limiti per Escherichia Coli per la nuova direttiva europea sulle acque di balneazione 2006/7/100*

Parametri

Qualità eccellente

Qualità buona

Escherichia Coli

250  UFC/100 ml

500 UFC /100 ml

*=Con valori  superiori il giudizio è di acque di scarsa qualità.

 

LE CAMPAGNE A BORDO DI GOLETTA VERDE 2007

 

Li voglio vivi

Anche quest'anno viaggia a bordo di Goletta Verde Li Voglio Vivi, un'iniziativa rivolta a tutti i frequentatori del mare realizzata da Legambiente con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. L'ambiente marino è sottoposto a numerose minacce come la perdita o il degrado della biodiversità e la scomparsa degli habitat: i nostri comportamenti possono aiutare la stabilità degli ecosistemi.

 

Alien

Non è un film di fantascienza ma una nuova campagna di monitoraggio della diffusione delle specie aliene nel Mediterraneo, realizzata da Legambiente e Icram, rivolta ai subacquei per l’identificazione e segnalazione di organismi sconosciuti.

 

MilleDop: i territori delle identità italiane e Countdown 2010

 

Milledop è il progetto di Legambiente per il recupero, la tutela, la conservazione delle coltivazioni tipiche di qualità che ha lo scopo di aumentare il numero di denominazioni tipiche riconosciute a livello europeo. Attraverso la campagna di sensibilizzazione che accompagnerà l’estate della Goletta Verde si parlerà di prodotti tipici, sopravvivenza animale e di come arrestare la perdita di biodiversità obiettivo centrale della campagna Countdown 2010. L’iniziativa europea, promossa dall’IUCN (The World Conservation Union), il più importante network mondiale sulla conservazione della natura, che punta ad arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010.  MilleDop www.lemilledop.

 

Stop alla pesca selvaggia del tonno rosso

Il tonno è una specie attorno alla quale ruotano molteplici interessi socio-economici e nonostante sia in vigore un sistema di quote stabilite, ogni anno, vengono pescate molte più tonnellate rispetto a quelle consentite. Legambiente insieme all’associazione ambientalista spagnola Ecologistas en Acciòn ha lanciato un appello per chiedere regole più severe e certe circa la pesca del tonno, che viaggerà insieme a Goletta Verde.

 

Goletta Verde del Mediterraneo per un mare di pace e cooperazione

Per il quarto anno Goletta Verde naviga anche in acque internazionali in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Un modo per promuovere la Federazione dei Parchi del Mediterraneo, un progetto il cui obiettivo è fare del Mediterraneo, straordinario ambiente naturale ricco di paesaggi e biodiversità, un crocevia d'acqua tra popoli e culture.

 

La Guida Blu

 

L’Italia del mare più blu, le spiagge e le località costiere più belle, come raggiungerle: è la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Quasi 300 le mete selezionate, con caratteristiche e peculiarità dei luoghi, le spiagge più belle, le grotte marine e da quest’anno anche una sezione dedicata alle località che si affacciano sui laghi.  E ancora gli alberghi ecologici, l’elenco aggiornato delle strutture ricettive riconosciute da Legambiente come ambientalmente sostenibili (www.legambienteturismo.it ).

Ecco le località premiate da Goletta Verde 2007:

Capalbio (Grosseto); Cinque Terre (La Spezia); Castiglion della Pescaia (Grosseto);Pollica Acciaroli e Pioppi (Salerno);Domus de Maria (Cagliari); Nardò (Lecce);Villasimius (Cagliari); Bosa (Nuoro); Noto (Siracusa); Isola del Giglio (Grosseto); Santa Marina Salina (Messina).

 

Le 5 vele

 

Le 5 vele sono il riconoscimento assegnato da Legambiente alle località più belle che hanno saputo sviluppare una corretta gestione del territorio e un turismo attento alla tutela dell’ambiente.

 

I pirati del mare

 

Amministrazioni, politici, imprenditori, società private che si sono contraddistinti per attacchi o danni all’ambiente marino e costiero: sono moltissimi i casi di saccheggio e gli oltraggi che eleggono come vittime mare e coste. Il viaggio di Goletta Verde vuole smascherare i così detti pirati del mare consegnando pubblicamente le bandiere nere e rivendicando il rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici: dagli abusivismi edilizi alla privatizzazione coatta di spiagge e scogliere; dalla cementificazione selvaggia agli scarichi abusivi; dall’incuria alle speculazioni affaristiche. Anche grazie ai blitz di Goletta Verde, Legambiente ha ottenuto importanti risultati come l’abbattimento della famosa saracinesca sul mare di Bari: il complesso di Punta Perotti è andato giù!

 

 

CAMPAGNA 2006

 

Sistiana la più inquinata ma il mare è sporco anche a Muggia e Grignano

 

 Sistiana, di fronte al depuratore situato nei pressi della Caravella, vince la maglia nera dell’inquinamento sulle coste del Friuli Venezia Giulia, che a sua volta risulta in coda alla classifica della salute dei mari delle regioni italiane. La «pagella» è stata consegnata ieri da Legambiente, in un incontro in cui sono stati resi noti i risultati dei campionamenti effettuati dalla Goletta Verde.. Se a Sistiana si è registrato il picco negativo, con il limite di legge dei coliformi superato per ben 17 volte e quello degli streptococchi oltrepassato di 2,1 volte, in altri punti della provincia le cose non vanno molto meglio. Leggermente inquinate (almeno uno dei parametri fuori dai limiti) sono risultate infatti le acque della costa di Muggia, nei pressi delle piattaforme galleggianti vicine a punta Olmi, e di Grignano, dove il campionamento è stato fatto a 500 metri ad ovest del porticciolo e quindi davanti agli stabilimenti balneari. «C’è un forte contrasto fra i risultati di qualche anno fa – ha sottolineato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde – quando le acque della regione erano tra le più pulite d’Italia, e quelli attuali. Quest’anno i campionamenti sono stati fatti subito dopo le grandi piogge, fatto che ha inciso sulla quantità di inquinanti che ha raggiunto il mare, come si nota anche dagli alti livelli individuati alle foci dell’Isonzo e del Tagliamento». Al di la delle piogge, resta il fatto che nel tratto della costa di Sistiana dove si sono registrati i valori più alti dell’inquinamento, la Goletta Verde ha riscontrato anche un’intesa vegetazione di alghe. «La notevole presenza di alghe sia sul fondo sia sulla spiaggia – ha spiegato Corrado Altran, della segreteria regionale di Legambiente – è indice di un’elevata presenza di fosfati in quelle acque». Il quadro proposto per Sistiana dalla Goletta Verde contrasta con quello delineato dal sindaco Giorgio Ret. «Quest’anno – rileva il primo cittadino – il depuratore non ci ha dato problemi. Durante l’inverno, assieme a quello di Duino, è stato infatti sottopposto a importanti lavori. Inoltre il tubo che porta in mare le acque depurate si spinge al largo per circa 400 metri, e quindi mi sembra strano che sottocosta sia stato misurato un inquinamento elevato. Ciò – aggiunge – anche perchè fino a qualche settimana fa i dati fornitici dall’Arpa erano più che buoni». C’è però il fatto che più della metà della popolazione di Duino Aurisina non è allaciata alla rete fognaria. «In molte località del nostro territorio – spiega Ret – si usano ancora le fosse di decantamento, il cui contenuto viene poi scaricato nel terreno. E con la permeabilità del Carso...». Su un fatto il sindacom concorda però con Legambiente. «Quando le piogge sono intense – ricorda – tutta questa parte del golfo si riempie dei fanghi portati in mare dall’Isonzo, e con essi degli inquinanti prodotti nei Comuni che si affacciano sul fiume. Come sindaci dei Comuni costieri, lo scorso anno abbiamo lanciato un appello in questo senso alla Regione, durante una riunione a Grado che si ripeterà fra qualche settimana». Tornando all’incontro di presentazione dei risultati della Goletta Verde, i rappresentanti di Legambiente hanno anche ribadito la contrarietà ai progetti dei due rigassificatori previsti nel golfo. «Senza alcuna pianificazione – ha affermato Corrado Altran – la Regione affronta progetti impattanti come quelli dei rigassifcatori, previsti in acque poco profonde. Il progetto Endesa è situato a 500 metri dal confine marittimo, ma mancano i dati ambientali per la parte slovena. Quello di Gas Natural è invece l’unico progetto al mondo che non prevede un gasdotto di allacciamento alla rete». La mancanza di pianificazione e di un’adeguata valutazione d’impatto ambientale sono alla base della bandiera nera che Legambiente ha assegnato all’assessore regionale alla Pianificazione territoriale Lodovico Sonego, la cui consegna avrebbe dovuto avvenire oggi, in mezzo al golfo, nell’area in cui è previsto il rigassificatore di Endesa. Dopo aver ricevuto l’invito ufficiale, l’assessore ha risposto di «non poter essere presente perchè trattenuto dalla vacanze. Se lo fossi stato, come mi sarebbe piaciuto – ha aggiunto – avrei motivato le ragioni politiche della Regione».

 

CAMPAGNA 2005

 

 

a Trieste il 29 giugno

(stand in Capo di Piazza dalle 10.00 alle 20.00)

 

Circolo Aziendale Generali (piazza Duca degli Abruzzi, 1 - 7p.)

Mercoledi' 29 giugno 2005 ore 17.30

"Trieste polo energetico ?"

 Oleodotto, terminale di rigasificazione di GNL, depositi costieri di GPL, due centrali termoelettriche. E' ecocompatibile questo scenario di sviluppo per la costa triestina-muggesana? Possono convivere nella Baia di Muggia petroliere, metaniere e traffico marittimo del porto commerciale di Trieste? Quali sono i rischi per l'ambiente marino e per le popolazioni del territorio coinvolto?

dibattito con esperti di Legambiente, Arpa, Universita'